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Tifo razzista a Balotelli:italiani e rumeni uniti culturalmente

Grande show degli ultrà italiani per la partita Romania-Italia: cori razzisti, striscioni contro gli "oriundi", atteggiamento aggressivo e vergognoso per tutta la partita. Balotelli fischiato tra i "buuu".

Il Grande Fratello, come ci tiene a sottolineare spesso Alfonso Signorini "è lo specchio dell'Italia" ma anche il calcio lo è sicuramente ed è uno specchio metallico, come quello dei telescopi giganti, precisissimo e privo di aberrazioni.
Le aberrazioni che vediamo sono frutto della realtà, mica difetti dello specchio e la partita emblematica Romania-Italia, finita 1 a 1, nel desertico Hypo-Arena di Klagenfurt, ha dato davvero delle immagini che non ci fanno sperare bene per il futuro.
I due specchi dell'Italia, quello del Grande Fratello e del calcio, collimano spesso e riflettono a vicenda maleducazione, intolleranza, ignoranza e poca sostanza, ma quel che è peggio danno solamente un'ombra (molto scura) di quella che dovrebbe essere la gioventù.
E allora una partita senza emozioni ha fatto solamente da sfondo allo show degli ultras italiani e rumeni, uniti culturalmente da una affinità elettiva per il tifo disgustoso, quello che avvicina la parola alla malattia omonima e non alla passione.
I nostri cugini rumeni che facevano "buuuu" a Balotelli e gli ultrà italiani che rispondevano con uno striscione "No alla Nazionale multietnica", come se tutti loro, come ogni persona nel mondo, per discendenza e genia non fossero alla fine tutti fratelli.
E che tristezza i soliti coretti vigliacchi "Non ci sono negri italiani" e la gettonatissima "Nell'Italia solo italiani" ed altri insulti che non riportiamo.
Per questi nuovi mostri qualsiasi italiano che non rientri nel colore "pantone" non è degno di vivere nel Bel Paese.

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