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Mario Adinolfi picchiato a Roma: Sallusti è stato accontentato

Mario Adinolfi è stato aggredito e picchiato a Roma da un gruppo di ragazzini forse neanche maggiorenni. "Sallusti è stato accontentato", scrive su Facebook il giornalista, visto che su Rai 3 ad Agorà disse: "Io vorrei che qualcuno picchiasse" il "bamboccione Adinolfi".

Probabilmente i teppisti che hanno picchiato Mario Adinolfi neanche sanno chi è il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti che, durante la trasmissione Agorà condotta da Andrea Vianello, disse: "Io vorrei che qualcuno picchiasse" il "bamboccione Adinolfi". Fatto sta che se in uno studio televisivo vi è "questa violenza nelle parole" come denunciò nello stesso programma Sergio Cofferati, ex numero uno della CGIL, che clima potrà crearsi nella società, educata dalla stessa TV? Dalla sua pagina di Facebook il giornalista e blogger (ex candidato alle primarie del PD) Mario Adinolfi denuncia che infine l'aggressione è avvenuta, questa notte a Roma tra via dei Colli Portuensi e via Gasparri. "Sabato sera Blob ha rimandato in onda la scena, tratta da Agorà su Raitre, in cui il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, si augura platealmente che io venga picchiato. Tre ore dopo è stato accontentato" scrive sul social network Adinolfi. Il giornalista spiega che gli aggressori erano 8 ragazzini "forse non c'era neanche un maggiorenne. Erano tutti in cerca di sballo".
"Qualcuno ha riconosciuto 'er ciccione della tv'. E proprio al grido di 'ciccione' il più bassino, quello che evidentemente deve dimostrare qualcosa agli altri e vuole una medaglia di malinteso coraggio da appuntarsi sul petto - racconta Mario Adinolfi - parte con un destro sul mio labbro e con un colpo di casco che s'abbatte sulla mia arcata soppraciliare sinistra. Tutto molto doloroso". Per fortuna Mario Adinolfi ha fatto in tempo a segnarsi le targhe dei motorini su cui sono saliti in sella i teppisti, già denunciati ai carabinieri. Al pronto soccorso gli sono state "riscontrate ecchimosi, edema, ferite lacero-contuse". "Niente di terribile - rassicura Adinolfi - Ma il turbamento è profondo". E il clima è pesante.

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