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Mario Adinolfi in Pdf: il Popolo della Famiglia punta alle amministrative

Mario Adinofi annuncia la nascita di un nuovo partito che punta ad attirare le simpatie dei cattoli e dei partecipanti al Family Day: si chiamerà Popolo della Famiglia.

Mario Adinofi annuncia sul suo giornale, La Croce, la nascita di un nuovo partito che punta ad attirare le simpatie dei cattoli e dei partecipanti al Family Day. Ed infatti, senza troppa fantasia, il nuovo partito si chiamerà Popolo della Famiglia. "C'è stato chiesto da migliaia di messaggi di costituire un soggetto politico: eccolo" spiega Adinolfi su Facebook, precisando che il Popolo della Famiglia (chissà se Adobe avrà da ridire sull'utilizzo dell' "estensione" Pdf) tenterà di presentarsi già alle prossime elezioni amministrative. Per questo motivo, oltre a chiedere "un miracolo al Signore" Mario Adinolfi chiede un aiuto per raccogliere in soli 69 giorni "decine di migliaia di firme certificate da notaio o pubblico ufficiale, per presentare candidati sindaci e liste collegate, preparare una campagna elettorale di 30 giorni che chieda consenso su una idea precisa: sui principi della vita e della famiglia, sui diritti dei deboli non si negozia".

"Un popolo si è davvero messo in cammino, gratuitamente, dopo aver chiesto insistentemente che qualcuno si assumesse la responsabilità di rompere un immobilismo forse persino comprensibile dopo lo choc per il voltafaccia dei senatori 'cattolici' il 25 febbraio al Senato sul ddl Cirinnà trasformato in maxiemendamento governativo e votato con tanto di fiducia" sottolinea sempre su Facebook Mario Adinolfi, che ha presentato il nuovo partito con Gianfranco Amato, spiegando che "non c'era più tempo" da perdere visto che, riassume: "La settimana successiva al tradimento dei senatori 'cattolici' sul maxiemendamento delle unioni civili è stata infarcito di Consiglio d'Europa che pretende 24 ore dopo che l'Italia si 'allinei alle normative degli altri paesi che riconoscono le unioni omosessuali' con i relativi diritti di filiazione, un weekend passato ad avere al centro dell'agenda l'utero affittato da Nichi Vendola, il lunedì con la legge sulle 'adozioni per tutti' di Boschi-Serracchiani, il martedì con l'iter parlamentare del divorzio lampo perché il divorzio breve già non basta più, il mercoledì con i titoli dei giornali sulla stepchild adoption incrociata garantita dal tribunale dei minori di Roma a una coppia lesbica e il giovedì con le commissioni Affari Sociali e Giustizia della Camera che incardinano la legge sull'eutanasia. Vi risparmio Saviano che chiede all'intergruppo parlamentare di supporto alle sue fissazioni di varare la legge sulla droga libera. Sette giorni. Una settimana dopo il cedimento di due leader 'cattolici' sul ddl Cirinnà che è diventato il ddl Renzi-Alfano, ecco a che punto eravamo già arrivati".

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