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Chi crede nell'Italia non può riconoscersi in Salvini, afferma Sereni (PD)

"Alimentare la polemica, attaccare per attaccare, non importa il merito. La destra leghista, decisa a varcare, essa sì, le 'frontiere' della Padania, offende il Capo dello Stato nella speranza che l'urlo, il dileggio portino voti", segnala in un comunicato Marina Sereni, deputata del Partito Democratico.

"Alimentare la polemica, attaccare per attaccare, non importa il merito. La destra leghista, decisa a varcare, essa sì, le 'frontiere' della Padania, offende il Capo dello Stato nella speranza che l'urlo, il dileggio portino voti. Ieri quella che alcuni hanno interpretato come una gaffe (ma davvero si tratta di una gaffe o piuttosto della strategia mediatica per oscurare un evento italiano, come Vinitaly, con le sue opportunità anche economiche, e prendersi i titoli di ogni media disponibile?). Oggi, per non smentirsi, ma anche per tornare sui media, eccolo di nuovo in pista, a denigrare l'Italia e le sue istituzioni" dichiara Marina Sereni, deputata PD, commentando le dichiarazioni di Matteo Salvini su Sergio Mattarella.
"Pienamente d'accordo con le parole del Presidente della Repubblica sulla necessità di unità della politica europea per far capire ai cittadini che la gestione del fenomeno migratorio non si risolve con il filo spinato alle frontiere, solidale e grata per la sua opera autorevole e paziente di garanzia istituzionale, mi domando fino a che punto una destra scomposta ed estremista possa rappresentare gli elettori conservatori. Chi crede nell'Italia da qualsiasi parte stia, come fa a riconoscersi in Salvini?" si chiede infine la parlamentare.

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