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Rai 3: stasera in tv 13 novembre il film autobiografico "Marilyn"

"Rai3 trasmette venerdì 13 novembre alle 21.05 il film autobiografico 'Marilyn'. È l'estate del 1956 e il ventitreenne Colin Clark, fresco di laurea, vuole a tutti i costi lavorare nel cinema. Grazie a un misto di tenacia ed educazione riesce a farsi assumere come terzo assistente alla regia sul set del 'Principe e la ballerina'", viene anticipato in una nota dalla tv pubblica di Stato.

"Rai3 trasmette venerdì 13 novembre alle 21.05 il film autobiografico 'Marilyn'. È l'estate del 1956 e il ventitreenne Colin Clark, fresco di laurea, vuole a tutti i costi lavorare nel cinema. Grazie a un misto di tenacia ed educazione riesce a farsi assumere come terzo assistente alla regia sul set del 'Principe e la ballerina'" viene pubblicato in una nota dalla tv pubblica di Stato.
La Rai prosegue dunque, anticipando parte della trama del film: "Laurence Olivier lo prende sotto la sua ala, Vivien Leigh gli chiede di controllare il marito in sua assenza, ma Colin si ritroverà presto da una parte e una soltanto: quella di Marilyn Monroe. Simon Curtis adatta il memoir di Clark, catalogabile alla voce 'realtà che supera la fantasia', che è appunto la favola vera di quando, ragazzo qualunque o quasi, lo scrittore si ritrovò a passare una settimana con la donna più desiderata del mondo, fianco a fianco, in giro per l'Inghilterra e persino nello stesso letto."
Si chiarisce inoltre: "Ma è una favola venata di malinconia fin dall'inizio ed è proprio quel romanticismo color ocra che Curtis insegue, in fondo, con discreti risultati. Tutta la prima parte è una piacevole panoramica del mondo della produzione con i suoi circoli viziosi e le sue ferree leggi sindacali, poi arriva lei e il personaggio di Colin le lascia la scena: non potrebbe fare altrimenti. È ciò che deve accadere e accade: non a caso la pièce, che s'intitolava 'The Sleeping Prince' diventa 'The Prince and the Showgirl', perché è presto chiaro che 'Larry' e Marilyn sono per lo meno comprimari. Michelle Williams non ha l'allure della Monroe, ed è difficile pensare a una sfida più terribile per un'attrice, però è brava e, anche se non sempre mimetica, la sua performance è intensa e variegata."
Si comunica di seguito: "E se Michelle/Marilyn non dovesse brillare abbastanza di luce propria, ecco posizionato a puntino Eddie Redmayne, alter ego dello spettatore, che con il suo sguardo innamorato, ancora incredulo rispetto alla possibilità di vedere la diva più famosa al mondo così da vicino, ne esalta la presenza ad ogni inquadratura."
"La sceneggiatura è ben scritta e il cast di supporto lavora in maniera intelligente per la riuscita della grande illusione: far rivivere Marilyn. Kenneth Branagh, su tutti, fa sfoggio di una squisita autoironia nell'interpretare un artista sicuro di sé che si ritrova in una posizione insicura, a cavallo tra teatro e cinema, passato e futuro" viene infine sottolineato.

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