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Gelmini da Fazio: "principio sacrosanto libertà di scelta educativa"

Mariastella Gelmini da Fabio Fazio in una intervista che farà discutere, non solo gli insegnanti ma anche tutto il mondo della scuola sceso in piazza a difesa della scuola pubblica e del dovere di insegnare e non di "inculcare".

Il ministro Gelmini ha partecipato domenica al programma di Fabio Fazio "Che Tempo che fa". La seconda domanda di Fabio Fazio al ministro, che è apparso un po' incespicante nell'eloquio è stata: "Lei ha toccato due questioni che affronterei subito, la prima è la polemica col presidente del Consiglio, io cito testualmente quello che ha detto il presidente del Consiglio, era il 26 febbraio al congresso dei Cristiani Riformisti a Roma, il Presidente ha detto che - un individuo ha il diritto di potere di educare i figli liberamente, liberamente vuol dire di non essere costretti a mandare i figli in una scuola di Stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell'ambito della famiglia - questo è testuale, non gliela farò vedere ma, si fida, (la Gelmini risponde sorridendo "si, certo, ero presente" ndr). La cosa che io ho trovato preoccupante è l'uso del verbo inculcare come sinonimo di educare, che sono due cose secondo me opposte. Se uno pensa che la scuola o la famiglia debbano inculcare, io mi sono, ho detto, lei si sarà preoccupata, mi sono chiesto".
Il ministro Mariastella Gelmini risponde alla domanda di Fazio: "Ma, io ero presente e ho ascoltato tutto l'intervento del presidente del Consiglio che ha riguardato secondo me un principio sacrosanto cioè la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie che è un principio contenuto nella nostra Costituzione, e ha semplicemente precisato che laddove, non intendendo che tutti gli insegnanti e, come dire, inculchino nei ragazzi i principi diversi ma che ci siano casi assolutamente minoritari in cui questo accade, le posso dire che io ricevo alcune lettere, in questo senso".
Fazio interrompe e dice: "il verbo forse non era il migliore che si poteva adoperare".
E la Gelmini risponde: "Ma ha chiarito anche ulteriormente, e francamente mi è sembrato pretestuoso pensare ad una manifestazione per dividere il Paese su un tema così significativo nel quale non ci sono i buoni e i cattivi ma ci deve essere da parte di tutti il coraggio di cambiare e di promuovere la scuola pubblica e questo significa avere il coraggio di cambiare alcune regole, di cambiare i meccanismi".

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