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Gelmini: archiviato il 68? Ma Mariastella non sarebbe Ministro

Riforma Gelmini approvata anche al Senato. Il governo si dimostra insensibile alle piazze e alle proteste di studenti e ricercatori. La Gelmini è felice per aver archiviato il '68, ma la Finocchiaro le ricorda la storia.

Sono stati 161 sì, 98 no, 6 astenuti. A favore hanno votato Pdl, Lega e Fli, hanno votato contro Pd e Idv, si sono astenuti (ma al Senato sono contati come voti contrari) Udc, Svp, Api, Union Valdotaine.
La riforma dell'Università voluta dal governo Berlusconi e dal suo giovane Ministro dell'Istruzione Gelmini è legge.
La riforma Gelmini viene approvata anche al Senato con l'opposizione che tenta di stigmatizzare l'azione del governo con un accorato intervento di Anna Finocchiaro, interrotto verso la fine dalle proteste e dalle urla del PDL tanto che la Capogruppo del PD rinuncia a parlare.
Chi ha potuto seguire la diretta televisiva o quella integrale audio di Radio Radicale (dove si possono comunque ascoltare le registrazioni) si sarà stupito del livello dialettico in cui è caduta la politica italiana anche in Parlamento, che pare a volte insensibile al futuro dei giovani e, paradossalmente, anche dei vecchi.
Il Ministro Gelmini nei giorni scorsi a "Mattino 5" aveva dichiarato che "La riforma è un provvedimento storico, che archivia definitivamente il '68" e Anna Finocchiaro ha ribattuto in Senato che: "Lei non lo sa, ministro Gelmini, ma ha un debito nei confronti di quel movimento delle donne che nacque contestualmente al '68 e che oggi le consente di essere una giovane donna ministro di un grande Paese".

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