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Tempa Rossa, Renzi: emendamento opera mia. Spuntano email: Boschi come la Clinton?

Matteo Renzi interviene sullo scandalo Tempa Rossa e dichiara: "Ho scelto io di fare questo emendamento. Lo rivendico con forza". Il premier annuncia anche di essere disponibile ad essere interrogato dai magistrati, ma finora i pm oltre a Federica Guidi vogliono ascoltare solo Maria Elena Boschi che, secondo Il Fatto Quotidiano, avrebbe avuto uno scambio di email con delle società petrolifere.

"Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, cioè io, da regolamento deve autorizzare tutti gli emendamenti del governo. Tempa Rossa è un progetto strategico per il Paese che prevede molti occupati nel Mezzogiorno e lo rifirmerei domattina" ha affermato pochi giorni fa Maria Elena Boschi, ma non è bastato assicurare che secondo l'esecutivo "l'investimento e la ricaduta sull'occupazione di Tempa Rossa sono da difendere fino in fondo" per placare le polemiche.

Secondo il premier Matteo Renzi "la disponibilità immediata di Federica Guidi ad un passo indietro ha gettato nel panico le varie opposizioni che a quel punto non sapendo che fare hanno iniziato ad urlare ancora più forte chiedendo le dimissioni dell'intero governo, responsabile non si sa bene di cosa. E presentando l'ennesima mozione di sfiducia. - aggiungendo - Andremo in Parlamento, spero prima possibile. E ancora una volta il Parlamento potrà mandarci a casa, se vorrà. Ma non credo succederà neanche stavolta".

Il premier forse non lo crede ma lo scandalo che ha coinvolto Gianluca Gemelli, il convivente dell'ex ministro dello Sviluppo economico, e travolto il governo sembra destinato ad allargarsi. Non sono tanto le opposizioni a far temere l'esecutivo quanto le notizie che continuano a trapelare sull'inchiesta sul petrolio in Basilicata. E siccome nella famosa intercettazione tra la Guidi e Gemelli spunta anche il nome della Boschi i pm di Potenza hanno annunciato che intendono ascoltare come "persona informata dei fatti" anche il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, probabilmente entro mercoledì 6 aprile al massimo.

In vista del tête-à-tête con i magistrati, la Boschi starebbe cercando di ricordare con i suoi collaboratori come è nato l'emendamento da lei stessa avallato, ma intervenendo nella trasmissione In mezz'ora Renzi tenta di togliere le castagne dal fuoco e dichiara: "Ho scelto io di fare questo emendamento. Lo rivendico con forza. L'idea di sbloccare le opere pubbliche e private l'abbiamo presa noi. La rivendico, per Tempa Rossa così come per Pompei, per esempio".
Il premier lascia intendere quindi che la prima bozza dell'emendamento è stata scritta dall'ufficio legislativo di Palazzo Chigi.

Non stupisce d'altronde più di tanto la rivendicazione di Renzi visto che fu Corradino Mineo a rivelare: "So quanto (Renzi, ndr) possa sentirsi subalterno a una donna bella e decisa. Fino al punto di rimettere in questione il suo stesso ruolo al governo".

Ma Renzi va oltre e anche se i pm lucani non hanno mai avuto intenzione di ascoltarlo da Lucia Annunziata spiega invece: "Se i magistrati vogliono interrogarmi, mi possono interrogare non solo su Tempa Rossa ma anche su tutto il resto che abbiamo sbloccato".
In sostanza, Matteo Renzi difende a spada tratta l'operato di Maria Elena Boschi dicendo: "Lei ha fatto il suo lavoro. - aggiungendo - Tutti quelli che si trovano ad aver commesso un errore si devono dimettere, io per primo ma in questo caso non c'è discussione alcuna. Il provvedimento l'ho voluto io. Ma di che discutiamo?".

Per il momento si discute del fatto che, per esempio, dopo lo stop nello Sblocca Italia le lobby del petrolio avrebbero cominciato a corteggiare in primis proprio Maria Elena Boschi, stando a quanto scrive Il Fatto Quotidiano come riportato da Il Giornale che riassume, nell'articolo di Claudio Torre: "Secondo il Fatto sarebbero arrivate decine di richieste per appuntamenti col ministro per discutere del piano, poi l'intervento del suo braccio destro, Roberto Cerreto, capo di Gabinetto del ministro per i Rapporti con il Parlamento. Cerreto chiede alle grandi compagnie di inviare mail e di evitare incontri. - e ancora - Insomma il sospetto è che le società abbiano 'dettato' l'emendamento alla Boschi che poi d'accordo con la Guidi ha sbloccato i lavori su 'Tempa Rossa' ".

Se ciò fosse confermato, Maria Elena Boschi dovrebbe quindi forse prendere da esempio Hillary Clinton e pubblicare queste presunte email, nella speranza che almeno in questo caso niente venga secretato.

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