le notizie che fanno testo, dal 2010

Chiti a Boschi: riforma Senato del governo totalmente diversa da Bundesrat

Maria Elena Boschi ricorda che Vannino Chiti, firmatario del ddl sulla riforma del Senato alternativo a quello del governo Renzi, nel 1996 "indicò come alternativa al Senato eletto la soluzione tedesca". Chiti replica: "E' evidente a tutti che la riforma del Senato proposta dal governo non ha niente a che vedere con il Bundesrat. - aggiungendo - "Naturalmente dovrebbe essere sul modello tedesco anche la legge elettorale per la Camera dei Deputati".

Maria Elena Boschi, in una intervista a La Repubblica, ricorda: "Avevo 15 anni quando l'Ulivo mise nelle sue tesi l'idea di un Senato non elettivo, sul modello tedesco. Nessuno gridò allo scandalo. - aggiungendo - Da ministro delle riforme, Chiti confessò in Parlamento di preferire l'ipotesi di un Senato eletto ma indicò come alternativa la soluzione tedesca. No vedo come possa appellarsi a un caso di coscienza. Se non aveva dubbi allora, non può averli oggi". La Boschi critica così il ddl sulla riforma del Senato alternativo a quello del governo presentato da Vannino Chiti e da una minoranza del PD. Maria Elena Boschi insiste: "La riforma va approvata entro il 25 maggio. Il problema non è ritirare disegni di legge ma il rispetto dei tempi che ci siamo dati. Per una questione di credibiltà". A stretto giro arriva la replica di Vannino Chiti: "Niente di nuovo sotto il sole: ringrazio il ministro Boschi di darmi atto di una coerenza di impostazione e quindi di non piegare le convinzioni sui cambiamenti alla Costituzione alle contingenze politiche del momento. - aggiungendo - Ritengo che nella situazione italiana, nel 2014, che non è il 1996, con la crisi di fiducia tra cittadini e istituzioni e il desiderio, a cui dare una risposta, di partecipazione diretta, la soluzione preferibile per la riforma del Parlamento sia una forte riduzione del numero dei deputati e dei senatori e un Senato eletto a suffragio universale". Chiti prosegue: "E' cosi' in altri paesi che hanno superato, come noi dobbiamo urgentemente fare, il bicameralismo paritario, basti prendere l'esempio della Spagna. - chiarendo - In ogni caso confermo che se in Italia, come in Germania, si andasse verso un federalismo solidale, la soluzione rigorosa del Bundesrat, e cioè presenza dei soli governi regionali con voto unitario, sarebbe per me assolutamente accettabile". Chiti però precisa: "E' evidente a tutti che la riforma del Senato proposta dal governo non ha niente a che vedere con il Bundesrat". Il senatore del PD quindi spiega: "Naturalmente dovrebbe essere sul modello tedesco anche la legge elettorale per la Camera dei Deputati. La Costituzione va vista nel suo insieme: esige equilibri tra le istituzioni e tra i poteri. Non si può avere per la Camera una legge ipermaggioritaria, come è l'Italicum, ricentralizzare molte competenze, come è nella proposta del governo del nuovo Titolo V, e indebolire le funzioni di garanzia oltre che di rappresentanza dei territori del Senato". Chiti conclude: "Se le modifiche della Costituzione non hanno un raccordo unitario non si realizza un aggiornamento coerente ma si rischia di impoverire la nostra democrazia''.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: