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Omicidio Marco Vannini: indagata tutta la famiglia Ciontoli e la fidanzata del figlio

Il 17 maggio è morto a causa di un colpo di pistola Marco Vannini, un ragazzo di 20 anni di Cerveteri. Indagati per omicidio volontario non solo Antonio Ciontoli, con un incarico nei servizi segreti, ma tutta la sua famiglia presente al momento della tragedia, compresa Viola, la fidanzata del figlio del militare.

Il 17 maggio è morto a causa di un colpo di pistola Marco Vannini, un ragazzo di 20 anni di Cerveteri. Il giovane si trovava a casa della fidanzata a Ladispoli e il padre di questa è stato poco dopo indagato per omicidio volontario. Antonio Ciontoli, 48 anni, sottufficiale della Marina con un incarico nei servizi segreti, era finito sotto inchiesta perché si è autoaccusato dell'omicidio, avvenuto con una delle armi in possesso del militare. Ma la morte di Marco Vannini si è presto tinta di giallo. La tragica sera, infatti, sono state effettuate due chiamate al 118, la prima annullata mentre nella seconda non si è mai parlato un colpo di pistola. Ai sanitari allertati, infatti, era stato detto che Marco Vannini si era ferito con un pettine appuntito mentre si stava facendo il bagno.
Una volta giunti al pronto soccorso, Ciontoli avrebbe poi chiesto "riservatezza" al medico che si apprestata a visitare Vannini, morto poco dopo in eliambulanza nel disperato tentativo di trasportarlo all'ospedale Gemelli di Roma.
C'è quindi il sospetto che i soccorsi siano stati volutamente ritardati. Il corpo d'arma da fuoco è stato sparato intorno alle 23:20 del 17 maggio, ma il medico di turno viene avvisato soltanto all'una di notte che si tratta di colpo di pistola, più o meno quando lo apprendono anche i genitori della vittima. La prima chiamata al 118 avvieve 20 minuti dopo lo sparo (23.40) mentre la seconda, quella del pettine, parte alle 24:08.
Ed infatti, a quattro mesi dalla morte di Marco Vannini, la Procura di Civitavecchia ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario tutte le persone presenti al momento della tragedia. Oltre ad Antonio Ciontoli, quindi, anche la moglie Maria, la figlia Martina (fidanzata di Marco Vannini), il figlio Federico e la fidanzata di quest'ultimo, Viola. Ragazza a cui i genitori di Marco Vannini, durante i loro interventi televisivi, si sono rivolti più di una volta con l'intento di farle raccontare cosa è veramente accaduto la sera del 17 maggio. Stando alla famiglia Ciontoli, il colpo d'arma da fuoco sarebbe stato sparato inavvertitamente mentre Marco Vannini si trovava nella vasca da bagno. Ricostruzione a cui non credono i genitori del 20enne e che a quanto pare non convince nemmeno la Procura.
"Il fatto che tutti e cinque siano indagati per omicidio volontario conferma che le nostre ipotesi non erano sbagliate" commenta Celestino Gnazi, avvocato della famiglia Vannini, sottolineando: "Tanti, troppi misteri in quella casa. Sin da subito abbiamo ritenuto sia stata eseguita una vera e propria azione di depistaggio, ed ora le azioni della magistratura stanno prendendo questa direzione. Aspettiamo le prossime ore per capire meglio la situazione".

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