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Marco Simoncelli è morto in Malesia: passata una ruota sopra il collo

Marco Simoncelli è morto durante il Motomondiale della Malesia, a Sepang. Al secondo giro di pista ha perso il controllo, venendo travolto da chi lo stava seguendo, cioè Colin Edwards e il suo grande amico Valentino Rossi.

Marco Simoncelli è morto. Shock in Melesia, dove è avvenuto l'incidente, e naturalmente in Italia. Negli occhi, oltre alla tremenda sequenza di immagini che cancellano la vita di un campione (http://is.gd/0I59DR), quelle della disperazione del padre di SuperSic e della fidanzata, che quando hanno visto il pilota di Cattolica rimanere immobile sulla pista hanno probabilmente subito intuito il peggio. La tragedia arriva quasi immediatamente, al secondo giro di pista di Sepang, in Malesia. Marco Simoncelli "è stato trascinato all'interno della pista dalla sua moto e quelli che arrivavano da dietro non hanno potuto evitarlo", spiega uno tra i più grandi campioni di motociclismo (detentore di 15 titoli mondiali), Giacomo Agostini, ai microfoni di Sky Sport. Forse a causa di una perdita di aderenza, Marco Simoncelli sbanda e, rimanendo in sella alla sua moto, perde il controllo verso l'interno e taglia la strada a chi lo segue, cioè Colin Edwards e Valentino Rossi. Edwards sembra prenderlo in pieno, e cade anche lui sul lato esterno della pista, per fortuna senza conseguenze. Anche Valentino Rossi viene coinvolto nell'incidete, ma dalle immagini sembra essere stato toccato solo dalla moto di Colin Edwards. Il "Dottore" rimane infatti in sella, ma anche lui probabilmente capisce che qualcosa di terribile è ormai avvenuto. La corsa viene interrotta, ma SuperSic rimane immobile, e il gelo scende a Sepang, sulle tribune come nei box, e su chiunque sta assistendo al MotoGP della Malesia. Immediati i soccorsi, con un elicottero che trasporta il giovane campione all'ospedale di Kuala Lumpur. Ma poco dopo la tremenda notizia. Marco Simoncelli è arrivato in ospedale con il cuore che aveva già smesso di battere, e per questo motivo non è stata possibile la donazione degli organi, come desiderio del padre. Nella caduta Marco Simoncelli ha perso il casco, e "gli è passata una ruota sopra il collo" come spiega il dottor Giuseppe Russo, uno dei componenti dello staff medico del Motomondiale, ai microfoni di Italia 1. "E' scivolato e non si può dare la colpa a nessuna norma di sicurezza, non c'era niente che si potesse evitare, è stato davvero tanto sfortunato" aggiunge il medico. Di parere un po' diverso Giacomo Agostini, che sottolinea, riferendosi alla probabile perdita di aderenza del pilota che avrebbe causato la caduta: "La gomma ha una colpa ma siamo anche noi piloti che vogliamo che la gomma duri dall'inizio alla fine senza calare di prestazione e spingiamo i tecnici a fare delle gomme che durino fino alla fine - concludendo - Sarebbe più giusto fare come ai miei tempi, quando la gomma si degradava e si andava più piano fino ad arrivare al traguardo tutti nelle stesse condizioni".

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