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Mengoni Un giorno qualunque spara al Re Matto o a Marco Carta?

Sul sito di Marco Mengoni è possibile vedere in anteprima il video del brano "Un giorno qualunque", che ha subito destato parecchi interrogativi. Uno su tutti il capire chi effettivamente Marco Mengoni vorrebbe uccidere: se stesso, la sua musica o addirittura il fantasma di Marco Carta?

A partire da ieri e per tutto il fine settimana sul sito web www.marcomengoni.it sarà possibile vedere in anteprima il video del brano "Un giorno qualunque" di Marco Mengoni per la regia di Francesco Fei. Terzo singolo tratto dall'album "Re Matto" uscito nel febbraio scorso, che sta ottenendo un grandissimo successo. "Un giorno qualunque" sarà visibile a rotazione sul web e in tv a partire da lunedì 11 ottobre.
Il video è nato a partire da un'idea dello stesso istrionico Re Matto e racconta di un Marco Mengoni killer che vuole uccidere se stesso ma con dei risvolti quasi freudiani.
Il video comincia con il Mengoni Killer che riceve una telefonata da un cellulare Sony Ericsson (tanto per non sottolineare il product placement, dicono i maligni) che lo avverte che alle ore 17 avrà "le chiavi della casa".
In realtà il Mengoni killer riceverà sì un paio di chiavi ma di un'armadietto (e questa sembra la prima stranezza) che contiene una custodia nera che nasconde un fucile. Il Marco Mengoni killer vuole infatti assassinare il Re Matto. Anche sul sito del cantante vincitore di X Factor il video ha destato parecchio stupore, e i suoi numerosi fans hanno cercato di spiegare cosa in realtà il loro beniamino volesse rappresentare.
"Marco assassino di se stesso...Geniale!Marco si riconferma uno "psycho killer"!, scrive sudditamatta e c'è invece chi spiega che "il Marco formale, cioè l'immagine di se stesso trasformato dal successo, vuole uccidere il lui vero e più profondo, ma si rende conto che se distrugge la base di tutto, anche l'immagine morirà assieme, anzi, ne morirà il cuore", come posta Semplice.
Insomma, ognuno dà la propria versione sul significato del video ma alcuni dei più attenti osservatori hanno notato qualcosa di strano, ed è qui che entra in gioco tanto Sigismund Freud quanto la fisica quantistica.
Quando il Mengoni killer, dalla cima di un palazzo, punta il mirino del fucile rivolto alla stanza dove sta cantando il Re Matto, per un secondo l'immagine che sembra apparire è proprio quella di Marco Carta.
Qualcuno sul web ha già ipotizzato che forse l'inconscio di Mengoni vorrebbe far fuori (artisticamente) il cantante della scuola di Amici, ma come dimostra poi il video Marco Mengoni rinuncerà ai suoi piani, forse ricordandosi che entrambi sono arrivati al successo tramite un talent show.
Nell'ultima scena il Marco Mengoni killer si guarda allo specchio e nota un foro di proiettile nel petto, e se l'interpretazione freudiana risultasse corretta forse vorrebbe dire che alla fine chi avrebbe effettivamente premuto il grilletto sarebbe stato proprio il fantasma di Marco Carta.
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