le notizie che fanno testo, dal 2010

Cappato contro pm: io determinante per suicidio dj Fabo, meglio condanna

Marco Cappato, esponente dei Radicali, chiarisce in aula di essere stato "determinante" per il suicidio di dj Fabo, smentendo di fatto la pm che aveva sostenuto che "il fatto non sussiste".

"Se dovesse arrivare una assoluzione che definisce irrilevanti le mie azioni, mentre sono stati determinanti, vi dico che preferirei una condanna" dichiara Marco Cappato dopo che la pm Tiziana Siciliano ha chiesto l'assoluzione per l'esponente dei Radicali.
Per la Procura di Roma infatti il fatto di aver aiutato dj Fabo a suicidarsi "non sussiste" mentre Cappato in aula dichiara il contrario, ma non come mea culpa per l'azione commessa.

L'obiettivo è ovviamente e puramente solo politico e Cappato lo spiega chiaramente: "Quella motivazione paradossalmente aprirebbe la strada a qualcosa che nessuno può volere: si accetterebbe che solo chi è in grado di raggiungere la Svizzera può essere libero di scegliere. Se Fabiano fosse stato residente a Catania, non sarebbe potuto andare in Svizzera e nemmeno se non avesse avuto 12mila euro a sua disposizione".
La battaglia di Marco Cappato rimane infatti una sola, quella di aprire anche qui in Italia le porte delle cliniche che eseguono il suicidio assistito e l'eutanasia.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/01/2018

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
Cappato contro pm: io determinante per suicidio dj Fabo, meglio condanna
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI