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Marcello Dell'Utri: stasera sentenza Cassazione. Pg: dolo non provato

Prevista per stasera la sentenza della Cassazione del processo contro Marcello Dell'Utri. In Appello il senatore è stato condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa ma il procuratore generale chiede al collegio di annullare con rinvio la sentenza.

"La procura generale presso la Corte di Cassazione interviene e conclude in tutte le udienze civili e penali che si tengono innanzi alla stessa e redige requisitorie scritte nei casi previsti da specifiche norme. Con tale attività contribuisce, nell'interesse pubblico, ad assicurare l'uniforme interpretazione della legge (cosiddetta funzione nomofilattica)", come spiega Wikipedia. E il procuratore generale Francesco Iacoviello nella sua requisitoria ha chiesto il rigetto del ricorso presentato dalla procura della corte d'Appello di Palermo, che chiedeva una condanna più pesante per il senatore Marcello Dell'Utri, condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Entro questa sera si attende la sentenza della Cassazione, che se confermerà la sentenza d'appello aprirà le porte del carcere a Marcello Dell'Utri, che decadrà anche dalla carica di senatore. Ma il pg Iacoviello denuncia "gravi lacune" giuridiche della sentenza d'appello, per mancanza di motivazione e mancanza di specificazione della condotta contestata a Dell'Utri.
"Nessun imputato - sottolinea il pg Iacoviello - deve avere più diritti degli altri ma nessun imputato deve avere meno diritti degli altri: e nel caso di Dell'Utri non è stato rispettato nemmeno il principio del ragionevole dubbio". Il procuratore generale spiega che nella sentenza d'appello "l'accusa non viene descritta, il dolo non è provato, precedenti giurisprudenziali non ce ne sono e non viene mai citata la sentenza Mannino della Cassazione, che è un punto di riferimento imprescindibile in processi del genere" e che quindi la Cassazione dovrebbe o annullare con rinvio la sentenza oppure, in alternativa, far trattare la vicenda di Dell'Utri "dalle sezioni unite penali". Per il pg, infatti, "il referente o il terminale politico della mafia, non significa nulla".
Il procuratore Iacoviello sottolinea inoltre come la V sezione della Cassazione è di "grandissimo e indiscusso profilo professionale", visto probabilmente il fatto che il Csm ha aperto una pratica a tutela dopo che il collegio è stato criticato da una parte della stampa. Anche la difesa di Marcello Dell'Utri confida in "un annullamento della sentenza emessa dalla Corte d'appello di Palermo", come spiega l'avvocato Giuseppe Di Peri, che rivela come il senatore attenderà la sentenza della Cassazione a Milano.

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