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Marcello Dell'Utri arrestato a Beirut. Avviata procedura per estradizione

Marcello Dell'Utri, da ieri ricercato internazionale dopo che la Corte d'Appello di Palermo aveva firmato il decreto di latitanza, è stato arrestato questa mattina dai servizi segreti libanesi a Beirut. Angelino Alfano ed Andrea Orlando confermano che è stata avviata la "procedura per l'estradizione". Il legale dell'ex senatore di Forza Italia precisa: "Dell'Utri non aveva alcuna intenzione di darsi alla fuga".

Marcello Dell'Utri, da ieri ricercato internazionale dopo che la Corte d'Appello di Palermo aveva firmato il decreto di latitanza, è stato arrestato questa mattina dai servizi segreti libanesi a Beirut. Marcello Dell'Utri si trovava nell'hotel a 5 stelle InterContinental Phoenicia. Ad annunciare l'arresto di Dell'Ultri è stato il ministro dell'Interno Angelino Alfano a margine dell'assemblea del Nuovo centrodestra, informando che l'ex senatore di Forza Italia si trovava in quel momento negli uffici della polizia libanese, anticipando che era già stata avviata la "procedura per l'estradizione", come confermerà nella giornata anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando. In virtù di un patto bilaterale di estradizione tra Libano e Italia, Marcello Dell'Utri potrà essere estradato non appena saranno formalizzate le procedure burocratiche, Il legale di Marcello Dell'Ultri, Giuseppe Di Peri, che già ieri per conto del suo assistito aveva chiarito che l'ex senatore non era fuggito ma si stava curando fuori dall'Italia, sottolinea: "L'eventuale esistenza di un trattato per l'estradizione tra Italia e Libano, di cui non conosco i termini, è la prova che Dell'Utri non aveva alcuna intenzione di darsi alla fuga, altrimenti avrebbe scelto un Paese diverso, e che non c'è stato alcun piano relativo al suo allontanamento".

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