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Dell'Utri: io prigioniero politico, se estradato spero in servizi sociali

Marcello Dell'Utri è ricoverato in un ospedale di Beirut, ed attende la decisione in merito alla richiesta di estradizione presentata dall'Italia al Libano. "Spero di poter fare quello che fa il Presidente Berlusconi, essere affidato ai servizi sociali" ammette l'ex senatore di Forza Italia, condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, dichiarandosi "un prigioniero politico".

"Io sono un prigioniero politico perché quella di venerdì è stata una 'sentenza politica', una sentenza già scritta di un processo che mi ha perseguitato per oltre 20 anni soltanto perché ho fatto assumere Vittorio Mangano come stalliere nella villa di Arcore del Presidente Silvio Berlusconi. Una persona per me davvero speciale anche se aveva dei precedenti penali: per me Mangano era un amico e basta" afferma Marcello Dell'Utri dalla sua stanza d'ospedale a Beirut, in una intervista di Francesco Viviano de La Repubblica, che ha raggiunto l'ex senatore di Forza Italia in Libano dopo la sentenza a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Marcello Dell'Utri attende la decisione in merito alla richiesta di estradizione presentata dall'Italia al Libano, e l'ex senatore precisa: "Non sono fuggito, come avete scritto. Avevo un regolare passaporto e potevo andare dove volevo. Ho scelto il Libano perché qui ci sono medici bravissimi. E sono partito in compagnia di mio figlio Marco". Dell'Utri nega che la sua sia stata una partenza "sospetta" poiché avvenuta pochi giorni prima della sentenza della Cassazione, visto che, precisa: "Sono venuto qui senza nascondermi e da quando sono a Beirut ho sempre usato il mio cellulare che probabilmente poteva essere intercettato. Io sono partito con il mio nome e cognome, non ho usato altri mezzi". Nel caso venisse estradato in Italia, Marcello Dell'Utri ammette di sperare di poter "fare quello che fa il Presidente Berlusconi, essere affidato ai servizi sociali, - concludendo - ma io sono condannato per mafia e non posso assistere gli anziani come sta facendo lui. Posso solo assistere, se me lo permetteranno, i carcerati".

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