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Dell'Utri indagato per estorsione a Berlusconi. Convocata da pm Marina

Marcello Dell'Utri è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Palermo per l'ipotesi di estorsione ai danni di Silvio Berlusconi. Convocato lunedì scorso l'ex premier, ha opposto il legittimo impedimento. Convocata pare anche Marina Berlusconi.

Mentre si apre a carico di Marcello Dell'Utri il nuovo processo di secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa dopo l'annullamento in Cassazione della condanna a 7 anni, il senatore commenta la notizia di essere stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Palermo per l'ipotesi di estorsione ai danni di Silvio Berlusconi.
Il fascicolo sarebbe stato aperto ha seguito della scoperta di una serie di passaggi di denaro tra Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, in particolare a ridosso della sentenza della Cassazione sul processo per mafia del marzo 2012.
Al centro dei sospetti la vendita di una villa sul lago di Como che Berlusconi avrebbe pagato 20 milioni di euro mentre, secondo una perizia del 2004, il valore stimato dell'immobile superava di poco i 9 milioni di euro.
"In quel periodo, 8 anni fa, la casa era ancora in costruzione e quindi il valore era sulla carta. Vale molto di più" spiega Marcello Dell'Utri, sottolineando di aver messo in vendita la villa "due anni fa per 30 milioni" ma che poi "l'occasione di concretizzzare c'è stata solo in quel periodo - aggiungendo - Ma io ci ho perso perché la villa l'ho venduta a 20 e ne vale 30, di milioni".
Marcello Dell'Utri afferma quindi che "questo è un processo politico - sottolineando- I magistrati sono malati, morbosi, ma non riesco nemmeno a volergli male".
L'ipotesi dei magistrati è che Marcello Dell'Utri abbia fatto delle pressioni su Silvio Berlusconi inerenti a presunti rapporti con Cosa Nostra.
Berlusconi era stato infatti convocato lunedì scorso in veste di testimone e parte offesa, ma non si è presentato opponendo il legittimo impedimento.
Il difensore di Berlusconi, Piero Longo, precisa però che in merito alla convocazione di lunedì non si conosce "l'oggetto della testimonianza perché - ricorda - così prevede il nostro ordinamento e questo, a mio giudizio, è un errore perché il testimone potrebbe diversamente essere messo nelle condizioni di presentarsi con memoria rinfrescata sull'oggetto della richiesta".
Tra il 25 ed il 26 luglio, invece, sarebbe stata convocata la figlia dell'ex premier, Marina Berlusconi, presidente di Fininvest.

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