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Mara Carfagna dimissioni: ma su Twitter e Facebook tutto tace

Mara Carfagna si dimetterà, questa è la notizia, ma lascia alla vecchia carta stampata l'onore dell'argomentazione. La Carfagna sul blog, su Twitter e su Facebook tace, lasciando che gli "amici" dei social si comprino domani il giornale.

Il Mattino di Napoli domani mattina venderà davvero molte copie in più.
Su ilmattino.it infatti campeggia il titolo "Carfagna: via da partito, ministero e Camera il 15 dicembre mi dimetto da tutto. Berlusconi: Senza la fiducia, si vota" promettendo un'intervista esclusiva al Ministro per le Pari Opportunità in edicola domani.
Ma il silenzio del Ministro Carfagna continua e, a parte le indiscrezioni de Il Mattino, tutto tace.
I megafoni elettronici che fanno così tanto "social" e "politica interattiva" sono fermi al "19 novembre 2010" come svela la data dell'ultimo post sul suo blog (maracarfagna.net) "Una firma per Asia Bibi e per la libertà di religione".
Nessun cenno su dimissioni o polemiche da Mara Carfagna neppure su Twitter e sulla pagina di Facebook (oltre 45mila amici) del Ministro.
Tutto fermo, tutto tace. Solo Il Mattino, sulla vecchia carta stampata, chissà perché, svelerà il Carfagna pensiero. Sembra una mancanza di netiquette "social" il fatto che il Ministro non usi Twitter, il Blog o Facebook ma faccia cantare solo i media tradizionali. Dov'è finita la democrazia diretta? La modernità della comunicazione istantanea con l'elettorato? Nella rete ci vorrà tantissimo tempo per dimenticare Mara Carfagna fedelissima del PDL e di Berlusconi.
Resta ad esempio online come un fantasma telematico l'entusiasmo della Carfagna per il PDL che, curiosamente l'8 settembre, nell'ultimo comunicato stampa pubblicato sul suo blog ("Carfagna: sarò sempre nel Pdl, nonostante Lehner") diceva: "sono e resterò sempre fedele agli elettori del Popolo della libertà e al governo del quale mi onoro di far parte. Non ho condiviso e non potrò mai condividere alcuna scelta che vada contro l'interesse della maggioranza, dell'esecutivo e, quindi, del Paese. Da qui il mio totale sostegno a Silvio Berlusconi, dimostrato dai fatti, cioè dagli atti di governo, prima che dalle parole" (http://tinyurl.com/carfagna1). Ma era l'8 settembre, appunto, domani è il 21 novembre.

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