le notizie che fanno testo, dal 2010

Mafia Capitale: anche commercio nero di benzina. Confindustria si costituisce parte civile

L'inchiesta Mafia Capitale si allarga anche su un presunto commercio nero di carburante destinato alle pompe di benzina. Intanto, l'annuncio che Confindustria si costituirà parte civile nel procedimento penale avviato dalla procura di Roma nell'ambito dell'indagine su Mafia Capitale.

L'inchiesta Mafia Capitale si allarga anche su un presunto commercio nero di carburante destinato alle pompe di benzina, con tanto di rifornimento attraverso una nave "fantasma". Due giorni fa, la Guardia di Finanza ha arrestato infatti altre sei persone, tra cui tre appartenenti alla Marina Militare. Secondo l'accusa, il gruppo avrebbe rifornito per 11 milioni di litri di gasolio la "Victory I", una nave affondata nel 2003, attuando una frode per 7 milioni grazie a false attestazioni di rifornimento nel deposito della Marina di Augusta, in Sicilia. Oggi, infatti, l'annuncio che Confindustria si costituirà parte civile nel procedimento penale avviato dalla procura di Roma nell'ambito dell'indagine su Mafia Capitale. L'obiettivo, spiega il delegato di Confindustria per la legalità, Antonello Montante, è quello di "tutelare la reputazione delle imprese e la leale concorrenza sul mercato" e ribadire così "l'impegno di Confindustria per il rispetto dei valori cruciali di legalità e correttezza nei rapporti economici".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: