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Mafia Capitale: Marino "soccorre" Alemanno. Buzzi alla cena del PD di Renzi?

Lo scandalo di Mafia Capitale travolge trasvelsalmente tutta la politica. Intervistato a Virus su Rai 2, Gianni Alemanno sostiene di aver ridotto i fondi destinati alla Cooperativa 29 Giugno, e paradossalmente in "soccorso" dell'ex sindaco di Roma ci sono le parole di Ignazio Marino che durante la campagna elettorale affermava: "La Cooperativa 29 Giugno che si occupa dei più deboli ha denunciato con severità i tagli subiti dalla giunta Alemanno". Intanto, rimane in sospeso la domanda: Salvatore Buzzi era alla cena del PD di Matteo Renzi? E quanto avrebbe versato?

Intervistato da Nicola Porro durante la trasmissione Virus su Rai 2, l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commenta lo scandalo di Mafia Capitale (o Terra di Mezzo) che lo travolge, essendo stato indagato per il reato di associazione di stampo mafioso. Su Alemanno pende l'accusa di aver ricevuto un totale di 75.000 euro in cene elettorali e sostegno economico alla sua fondazione Nuova Italia. Gianni Alemanno però a Virus rilancia ciò che aveva scritto Il Fatto Quotidiano, e cioè che Salvatore Buzzi, presidente della Cooperativa 29 Giugno e arrestato nell’inchiesta della Procura di Roma perché considerato "il numero 2 della cupola affaristica" con la vertice l'ex terrorista nero del Nar Massimo Carminati, sarebbe stato presente anche alla cena romana (l'altra era a Milano) di finanziamento del PD voluta, e a cui partecipato, Matteo Renzi. E se era davvero presente, come sostiene Il Fatto, vuol dire che Salvatore Buzzi ha versato almeno 1000 euro per cenare con il premier. A Bersaglio Mobile, trasmissione di Enrico Mentana su La7, Matteo Renzi afferma di "non avere la più pallida idea" se c'era o meno Salvatore Buzzi. Il problema è che ancora non è chiaro chi abbia finanziato il PD e a che prezzo, visto che attualmente l'elenco degli "ospiti" al Palazzo delle Fontane dell’Eur non è stato pubblicato dai democratici. Eppure, Matteo Renzi ha più volte sentenziato che "è il momento della trasparenza totale", l'ultima delle quali quando ha pubblicato su internet la lettera confidanziale della Commissione europea sulla legge di stabilità 2015.

Non solo, Alemanno a Virus ha anche aggiunto che Buzzi avrebbe finanziato anche la campagna di Ignazio Marino, oggi sindaco di Roma, il quale avrebbe inoltre devoluto il suo primo stipendio da sindaco "in obbligazioni di '29 Giugno’ " come promesso durante il suo tour sui mezzi pubblici della Capitale. Inconsapevolmente, poi, Marino conferma quando sostenuto da Gianni Alemanno, il quale dichiara che durante la sua amministrazione aveva ridotto i fondi destinati alla Cooperativa 29 Giugno per permettere di andare a finanziare anche altri enti simili. Come ricorda Il Secolo d'Italia, infatti, durante la campagna elettorale Ignazio Marino avrebbe detto, giustificando la scelta di devolvere il suo primo stipendio a quella organizzazione: "La Cooperativa 29 Giugno che si occupa dei più deboli ha denunciato con severità i tagli subiti dalla giunta Alemanno. Si trova in grande difficoltà e, mettendosi d’accordo con le banche, emetteranno delle obbligazioni per poter finanziare la propria attività". A far parlare, inoltre, il fatto che Ignazio Marino durante la trasmissione "Otto e mezzo" su La7 condotta da Lilli Gruber avrebbe affermato di non aver "mai avuto conversazioni con Salvatore Buzzi", parole però prontamente smentite da alcune foto presenti proprio sul sito della cooperativa 29 giugno.

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