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Mafia Capitale, Alfano: organizzazioni mafiose non sono club a Corleone

Il tribunale del Riesame di Roma conferma la custodia in carcere, con l'aggravante mafiosa per Salvatore Buzzi, presidente della "Cooperativa 29 giugno" arrestato nei giorni scorsi assieme all'ex Nar, Massimo Carminati, in merito all'inchiesta di Mafia Capitale. Intanto Angelino Alfano chiarisce che le organizzazioni mafiose non solo "club con sede a Corleone".

Il tribunale del Riesame di Roma conferma la custodia in carcere, con l'aggravante mafiosa per Salvatore Buzzi, presidente della "Cooperativa 29 giugno" arrestato nei giorni scorsi assieme all’ex Nar Massimo Carminati, Giovanni De Carlo ed altri nove indagati nell'inchiesta di Mafia Capitale. Torna in libertà, invece, l'ex ad dell'Ente Eur Riccardo Mancini, insieme a Patrizia Caracuzzi, segretaria dell’ex ad di Ama, Franco Panzironi. Giovanni Fiscon, ex direttore generale dell'Ama va invece agli arresti domiciliari poiché è venuta meno l’aggravante del metodo mafioso. Gli indagati dello scandalo Mafia Capitale si erano appellati al tribunale del Riesame per chiedere le revoche delle ordinanze di custodia cautelare e, in ogni caso, l'annullamento della aggravante mafiosa. Intanto, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, intervenendo questa mattina alla Direzione investigativa antimafia, precisa che "A Roma gli ispettori sono al lavoro e continueranno a lavorare. - aggiungendo - Sull’inchiesta di Mafia Capitale ho sentito tanta approssimazione in merito alla configurazione del 416 bis. Forse c’è ancora qualcuno che crede che le organizzazioni mafiose siano club con sede a Corleone? La legge parla di organizzazioni di tipo mafioso si tratta di un metodo, una cultura, uno strumento di intimidazione che si muove in un meccanismo di omertà per aggiudicarsi appalti, concessioni o commesse".

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