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Mafia Capitale 2: altri 44 arresti, in manette 5 consiglieri comunali

La saga di Mafia Capitale si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo i 37 arresti dello scorso 2 dicembre, che ha portato dietro le sbarre Massimo Carminati, c'è stato un maxi blitz nel Lazio ma anche in Sicilia e Abruzzo da parte dei Carabinieri del Ros ha portato a 44 arresti (19 in carcere e 25 ai domiciliari) e ulteriori 21 indagati a piede libero. La retata mette a soqquadro la politica capitolina. Tra i 44 nuovi arrestati figurano infatti anche molti nomi eccellenti, come l'ex presidente del Consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti e il consigliere Luca Gramazio.

La saga di Mafia Capitale si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo i 37 arresti dello scorso 2 dicembre, che ha portato dietro le sbarre Massimo Carminati, l'ex terrorista dei Nar considerato a capo del'organizzazione mafiosa, questa mattina c'è stato un maxi blitz nel Lazio ma anche in Sicilia e Abruzzo da parte dei Carabinieri del Ros coordinati dalla Procura di Roma che ha portato a 44 arresti (19 in carcere e 25 ai domiciliari) e ulteriori 21 indagati a piede libero. La retata mette a soqquadro la politica capitolina. Tra i 44 nuovi arrestati figurano infatti anche molti nomi eccellenti, come l'ex presidente del Consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti e il consigliere Luca Gramazio ma in manette finiscono anche i consiglieri comunali Giordano Tredicine (vicepresidente del consiglio comunale e vicecoordinatore di Forza Italia per il Lazio), Massimo Caprari e l'ex presidente del X Municipio (Ostia), Andrea Tassone. In carcere anche Daniele Ozzimo (ex assessore alla Casa, dimessosi proprio dopo l'avvio delle indagini) e Angelo Scozzafava ( ex capo dipartimento delle Politiche sociali del Campidoglio). In manette anche Mario Cola, dipendente del dipartimento Patrimonio del Campidoglio e Franco Figurelli che lavorava presso la segreteria di Mirko Coratti. I provvedimenti hanno riguardato anche alti dirigenti della Regione Lazio come Daniele Magrini nella veste di responsabile del dipartimento Politiche Sociali. Ai domiciliari, invece, il noto costruttore romano Daniele Pulcini. Nuovo provvedimento restrittivo per Salvatore Buzzi, il presidente della "Cooperativa 29 giugno" attualmente detenuto a Nuoro. Tra i reati contestati ai 44 arrestati l'associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d'asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e altri reati. Al centro dello scandalo sempre cooperative sociali che, secondo la procura, si sarebbero assicurate nel tempo, e ovviamente in maniera poco trasparente, numerosi appalti e finanziamenti della Regione Lazio, del Comune di Roma e delle aziende municipalizzate. Perquisizioni nell'ambito dell'inchiesta su Mafia Capitale sono state eseguite nelle sedi della Provincia di Catania e negli uffici del consorzio "Sol Calatino", che si occupa delle gestione dei servizi all'interno del Cara di Mineo, il centro di accoglienza per i richiedenti asilo in provincia di Catania.

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