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Embargo Russia su agroalimentare: meno 15,7% su esportazioni Made in Italy

Alle sanzioni USA ed UE, la Russia ha risposto vietando per un anno, a partire dal 7 agosto 2014, l'importazione per un anno di prodotti agricoli e alimentari, che nel solo mese di ottobre 2014 ha causato un crollo dei prodotti Made in Italy del 15,7 per cento per una perdita di quasi 166 milioni.

Le sanzioni che l'Unione europea a adottato contro la Russia mettono in crisi anche il Made in Italy. Mosca, infatti, come risposta ha vietato l'importazione per un anno di prodotti agricoli e alimentari provenienti da Stati Uniti, Canada, Australia, Norvegia e UE, di cui fa parte anche l'Italia. E nel solo mese di ottobre 2014 "le esportazioni di prodotti Made in Italy in Russia sono crollate del 15,7 per cento per una perdita di quasi 166 milioni", come avverte la Coldiretti. Dall'analisi sulla base dei dati Istat sul commercio estero, la Coldiretti ha notato inoltre che "le tensioni politiche hanno avuto riflessi anche sugli scambi di prodotti non colpiti direttamente dall’embargo, ma particolarmente significativi per l’Italia" oltre al fatto che "si assiste ad un aumento progressivo delle perdite determinate dalla riduzione dei flussi commerciali con il calo dell’export che era stato di 96 milioni di euro a settembre e di 33 milioni ad agosto". La Coldiretti sottolinea come sia poi "particolarmente pesante il bilancio per i prodotti coliti direttamente dall’embargo scattato dal 7 agosto che ha sancito il divieto all’ingresso di una lista di prodotti agroalimentari che comprende frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce". La Coldiretti evidenzia infine che "ai danni diretti vanno aggiunti quelli indiretti determinati dalla diffusione sul mercato russo di imitazioni low cost dei prodotti italiani che rischiano di scalfire l’immagine dei prodotti originali nel tempo, dal parmesan al provolone, dalla mozzarella al salame".

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