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Roma: Ester vive in auto. E' malata di Sensibilità Chimica Multipla

A Roma una ragazza è stata costretta a vivere in auto per due anni, sommersa dalle multe, per una patologia "dei tempi moderni", ovvero l'MCS (Sensibilità Chimica Multipla) che non permette una vita nella "normalità" delle sostanze chimiche che ci circondano. E che ci ammorbano.

Un articolo del Corriere della Sera ha il merito di far tornare nelle pagine on-line dei giornali "mainstream" una malattia "drammatica" (chi ne soffre toglierebbe ovviamente le virgolette) che si chiama MCS ovvero "Multiple Chemical Sensitivity" in inglese e "Sensibilità Chimica Multipla" in italiano.
Ma che cosa è la MCS? "La Sensibilità Chimica Multipla è una patologia che si sviluppa in seguito ad un'esposizione acuta o cronica a sostanze tossiche. In pratica il paziente presenta diversi sintomi se esposto a tali sostanze, anche se in piccolissime quantità (sub tossiche), ritenute del tutto innocue per la popolazione generale" come spiega l'associazione ANCHISE (Associazione Nazionale persone Chimicamente Sensibili).
L'articolo del Corriere, firmato da Sofia Capone e Giuseppe Cucinotta racconta la storia di Ester, una bella ragazza che soffre di questa patologia.
In breve, come si può immaginare (ma forse uno "non se lo può immaginare", direbbe chi ne soffre), chi è affetto da "sensibilità chimica multipla" semplicemente non può avere "una vita" in una società completamente ammorbata da odori e sostanze chimiche, con l'aria satura di inquinanti e aerosol.
Chi soffre di MCS ha la necessità di essere "schermata" dalla quotidianità che per gli altri è "normale". Per capire, chi si infila dei vestiti che "profumano" di detersivo, sopra una pelle che già "profuma" di bagnoschiuma (e di shampoo e di crema e di deodorante e di dopobarba e di lacca e di gel ecc.), e che poi si spruzza addosso l'eau de parfum preferito, equivale ad una vera e propria "bomba chimica" per un malato di MCS come Ester.
Avvicinare Ester in queste condizioni (assolutamente "normali" per la maggioranza delle persone) equivarrebbe, molto probabilmente, a provocarle una crisi respiratoria. Ester non può avere nessun contatto con chi non è "bonificato chimicamente" e, per le persone "normali" (e "profumate"), questo è praticamente inconcepibile. Anche per questo Ester ha perso tutto, come racconta nell'intervista al Corriere: la casa, il lavoro, il compagno, e ha vissuto in macchina per quasi due anni, davanti all'Ospedale San Giovanni di Roma.
Si lavava nel giardino Ester, freddo o caldo che ci fosse, e la sua macchina, "notata anche dalla polizia municipale" come scrive il Corriere "l'ha multata ripetutamente per divieto di sosta" (circa 4.000 euro, conferma Ester). Grazie all'appello contenuto nell'articolo il Comune di Roma ha però risposto ache cercherà di "annullare" le multe . In tutti questi anni Ester, come si può certamente immaginare, è stata presa spesso per una che non aveva tutte le "rotelle a posto", anche per il fatto che la sensibilità (quella empatica), la conoscenza (e in qualche caso perfino l'anamnesi) non sono doti molto comuni. Non a caso il dottor Giovanni Belli, che segue Ester, dice al Corriere della Sera: "Una notte mi ha chiamato dalla sua auto perché aveva una crisi respiratoria e le ho somministrato del cortisone".
Il dottor Belli fa anche un doveroso appello: "Rivolgo un appello ai miei colleghi: non etichettate queste persone come malati psichiatrici, bisogna andare oltre quello che ci hanno insegnato all'università".
Ester nel 2009 ha fondato l' associazione "ANCHISE" perché fosse un punto di riferimento per "chi deve combattere contro questa patologia". Anche perché la "Multiple Chemical Sensitivity" sta diventando una malattia sempre più diffusa e va di pari passo con un'altra patologia per certi versi "simile", quella dell'Elettrosensibilità, che impedisce ai malati di vivere "vicino" a sorgenti radio, come ad esempio i cellulari e le loro antenne.
Emblematica la nota ad un convegno di cui vi abbiamo parlato in passato, dal titolo "Telefonia mobile Wi-Fi e Wi-Max: un pericolo per la salute?" che, nell'invito, conteneva il seguente avvertimento: "In considerazione della presenza all'evento di malati di Elettrosensibilità e Sensibilità Chimica Multipla, i partecipanti sono caldamente invitati a non usare profumi o altre sostanza chimiche odorose e a tenere spento il cellulare durante la manifestazione".
Ecco perché da più parti si chiede una legislazione specifica per questo tipo di malattie, socialmente invalidanti, perché non ci siano più Ester costrette a vivere in macchina e trattate da molti come fossero "pazze". I malati di MCS come quelli Elettrosensibilità sono in definitiva "vittime del sistema" tanto che anche "la Convenzione ONU tutela chi è affetto da Sensibilità Chimica Multipla, da Elettrosensibilità e da altre forme di disabilità difficilmente diagnosticabili, anche dette 'disabilità funzionali'" .
In altri Paesi ad esempio questo tipo di malattie vengono prese molto sul serio, anche per quanto riguarda la tutela del lavoro di chi viene colpito. Il sito della associazione AMICA (Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale) riporta una notizia interessante a questo proposito: "Il Tribunale del Lavoro di Madrid ha stabilito l'invalidità permanente di un professore universitario che soffriva di ipersensibilità ai campi elettromagnetici e di sindrome da fatica cronica. La sentenza è unica in questo senso e rappresenta un precedente per chi è affetto da ipersensibilità a queste onde. Il verdetto è stato emesso il 23 maggio e stabilisce che il professore deve avere il 100% del suo stipendio di base, pari a 1.640,80 euro".

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