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Terremoto Amatrice, zootecnia: animali senza ricoveri e inverno alle porte. Governo intervenga, chiede M5S

Il MoVimento 5 Stelle sulla situazione delle aziende agricole zootecniche dopo il terremoto ad Amatrice.

"Decine di aziende agricole zootecniche situate nelle aree colpite dal sisma del 24 agosto rischiano di chiudere se le istituzioni non interverranno in tempi rapidi" avvertono in una nota la consigliera M5S alla Regione Lazio, Silvia Blasi, e il deputato in commissione Agricoltura, Massimiliano Bernini, che ieri hanno svolto un sopralluogo nelle aree del reatino colpite dalla calamità.

"Siamo andati, in particolare, a verificare le condizioni di alcune realtà agricole nell'area di Amatrice e abbiamo rilevato come a due settimane dal sisma gli allevatori che hanno subito il crollo o l'inagibilità delle proprie stalle non abbiano ricevuto alcun sostegno al fine di garantire adeguati ricoveri temporanei per gli animali e strutture per la mungitura. - spiegano - È necessario che lo Stato intervenga al più presto: l'inverno è alle porte e si rischia che molti bovini e ovini si ammalino e muoiano, causando un gravissimo danno economico agli imprenditori, già provati dalle conseguenze del terremoto."

"Se il governo o la Regione Lazio non interverranno prontamente, molti allevatori saranno costretti a dismettere l'attività, indebolendo ulteriormente un tessuto economico e sociale già al collasso. - chiariscono quindi i pentastellati - Dunque, auspichiamo che per gli agricoltori e allevatori colpiti dal sisma vengano attivate prontamente linee di accesso al credito anche a fondo perduto, da impiegare per il pieno ripristino delle attività agricole e zootecniche".

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