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Sbarco sulla Luna falso? Sputnik indipendente sulle orme dell'Apollo 11

Lo sbarco sulla Luna è un falso? Non esiste ancora una risposta esauriente a questa domanda, soprattutto dopo che la NASa ha ammesso di aver cancellato le registrazioni originali dell'allunaggio del 1969. Così un gruppo di ingegneri indipendenti russi hanno deciso di inviare un piccolo sputnik in orbita per cercare le orme sulla Luna degli americani Neil Armstrong e Buzz Aldrin e della navicella spaziale Apollo 11.

Un gruppo di ingegneri russi sono intenzionati ad inviare un piccolo sputnik in orbita per cercare le orme degli americani Neil Armstrong e Buzz Aldrin e della navicella spaziale Apollo 11 atterrata sulla Luna nel 1969. Ad annunciarlo è la responsabile del progetto Vitali Egorov che a Ria Novosti ricorda come le immagini della Luna finora sono state diffuse solamente dal Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), un satellite americano lanciato nel 2009 da Cape Canaveral per studiare il nostro satellite. L'obiettivo di questi ingegneri russi è quindi quello di lanciare in orbita un satellite indipendente in grado di scattare foto di alta qualità della Luna e cercare di sciogliere i dubbi riguardo l'allunaggio. A 46 anni di distanza, infatti, non sono ancora state date risposte esaurienti alle molte domande riguardo la missione Apollo 11. In molti sostengono che le riprese degli uomini sulla Luna siano un film alla Capricorn One, si dice con la regia di Stanley Kubrick. Ad insospettire, inoltre, anche il fatto che la NASA ha ammesso di aver cancellato le registrazioni originali del primo sbarco sulla Luna.
Il lancio di questo satellite indipendente, comunque, non avverrà in tempi brevi. Solo per condurre lo studio teorico e i calcoli matematici necessari per determinare le caratteristiche del futuro veicolo spaziale serviranno un milione di rubli, circa 15mila dollari. Per avviare il progetto, quindi, è stato deciso di lanciare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Boomstarter. L'obiettivo è quello di contenere al massimo i costi, e per questo il gruppo di ricercatori russi spera di poter usufruire, una volta pronto il satellite, di un passaggio su un lanciatore della Russia, della Cina o dell'India.

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