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NASA: nel 2022 primo avamposto umano extraterrestre sulla Luna. Ma senza il LEM

La NASA annuncia che entro il 2022 getterà le basi per il primo avamposto umano extraterrestre sul suolo della Luna, ma l'Agenzia spaziale americana si è forse resa conto che la progettazione del modulo lunare Apollo (LEM) era un po' avveneristica, forse anche per il 1969.

A quasi mezzo secolo di distanza ancora in tanti sospettano che le riprese degli uomini sulla Luna siano un film alla Capricorn One, c'è chi ipotizza con la regia di Stanley Kubrick. Una teoria che affascina anche Mosca tanto che circa un anno fa è stata annunciata l'avvio di una indagine per carpire i "segreti" che si celano dietro l'allunaggio degli Stati Uniti visto che la NASA ha ammesso, incredibilmente, di aver "perso" i filmati originali dello sbarco sul nostro satellite ed ha "nascosto" i 380 chili di roccia lunare che gli americani dicono siano stati prelevati dagli equipaggi delle varie missioni Apollo. Nell'ottobre scorso un gruppo di ingegneri indipendenti russi rivela inoltre di essere intenzionato ad inviare un piccolo sputnik in orbita per cercare le orme degli americani Neil Armstrong e Buzz Aldrin e della navicella spaziale Apollo 11 atterrata sulla Luna nel 1969, se mai queste esistano.

Ufficialmente è dal 1972 (missione Apollo 17) che nessun equipaggio umano ha più messo piede sulla Luna, eppure teoricamente sarebbe molto facile (se i precedenti fossero veri) passeggiare nuovamente sul nostro satellite. Tuttavia, quando si parla di mandare altri astronauti sulla Luna la data della missione slitta anche di decenni. Nel 2007 la Cina dice di voler costruire una base sulla Luna e prontamente arriva anche l'annuncio della NASA che dichiara di avere l'intenzione di tornare sul satellite con un equipaggio umano ma entro il 2020 e di voler realizzare sul lungo termine una base stanziale che faccia da trampolino per raggiungere Marte. Nel 2015 è invece la Roscosmos (Agenzia spaziale russa) a prevedere di mandare nuovamente l'uomo sulla Luna ma non prima del 2030, e con l'occasione si getteranno le basi per l'istallazione di una stazione permanente. Pochi giorni fa la NASA rilancia ed assicura che il primo avamposto umano extraterrestre sul suolo lunare potrebbe divenire operativo già nel 2022, con un costo di "appena" 10 miliardi di dollari.

L'obiettivo della NASA è costruire una base da utilizzare sia come centro di sperimentazione scientifica che come stazione di rifornimento per le missioni lanciate nelle profondità del sistema solare, senza disdegnare uno sfruttamento come stazione mineraria commerciale. Quel che assicura l'Agenzia spaziale americana è che l'uomo tornerà sulla Luna nell'arco dei prossimi 6-7 anni, il tempo necessario per perfezionare la tecnologia necessaria. La NASA si è probabilmente resa conto che la progettazione del modulo lunare Apollo (LEM) era un po' avveneristica, forse anche per il 1969.

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