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Rifiuti, de Magistris:emergenza, anche sanitaria.E governo se ne frega

Continua l'emergenza dei rifiuti a Napoli, che starebbe diventando anche sanitaria, tanto che il sindaco Luigi de Magistris avverte che c'è un "pericolo imminente per la salute" dei cittadini, aggiungendo che nonostante questo, il governo "se ne frega".

Il problema dei rifiuti a Napoli continua ad essere allarmante, tanto che anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, spiega di seguire "con crescente preoccupazione l'aggravarsi della questione rifiuti" che è "divenuta nuovamente emergenza acuta e allarmante nella città e nella Provincia", come dichiara al quotidiano "Il Mattino" di Napoli. In queste ultime ore il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, cerca di rassicurare i suoi cittadini, di spiegare le difficoltà che il Comune ha incontrato in queste settimane e spiega che la prima delibera approvata dalla Giunta è "rivoluzionaria", perché "prevede un'accelerazione della raccolta differenziata porta a porta e il massimo protagonismo dei cittadini". Ma de Magistris sa, e sottolinea, che ora "la priorità è togliere dalle strade la spazzatura", non mancando però di ricordare che ci sono stati già "pesanti sabotaggi nell'attuazione" del piano, anche se ciò, evidenzia il sindaco di Napoli, farebbe pensare che il lavoro della giunta stia effettivamente "toccando 'equilibri' consolidati, anche frutto dell'azione di forze oscure che si stanno mettendo di traverso". Luigi de Magistris spiega poi che Napoli è ancora in emergenza anche perché "il Governo si è girato dall'altra parte a causa dei veti della Lega Nord, non varando il decreto che, invece, sarebbe suo dovere varare". Qual decreto che prevedeva il trasferimento dei rifiuti di Napoli anche fuori dalla regione Campania. Sulla questione anche Giorgio Napolitano sottolinea di aver già espresso al Presidente del Consiglio la sua "inquietudine per la mancata approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, in due successive riunioni, del decreto legge che era stato predisposto". Il Capo dello Stato spiega che non è sua intenzione entrare nel merito del provvedimento, ma ci tiene a rinnovare l'espressione del suo "convincimento che comunque un intervento del Governo nazionale sia assolutamente indispensabile e urgente al fine anche di favorire l'impegno solidale delle Regioni italiane". "E' quanto auspicano anche la Regione e gli enti locali di Napoli e della Campania, - conclude Napolitano - nello spirito dell'intesa che con apprezzabile sforzo unitario è stata da essi sottoscritta". Dal suo blog, Luigi de Magistris accusa quindi Silvio Berlusconi di una "colpa antica: quella di aver abbandonato Napoli a se stessa, imponendo solo stagioni emergenziali che non hanno prodotto alcun miglioramento sul fronte rifiuti, escluso quello del forziere economico delle cricche dell'incenerimento e dello smaltimento illecito". E ancora, in un'ultima dichiarazione, de Magistris conferma il suo pensiero: "Berlusconi ci ha fatto capire con atti più che con parole che di Napoli se ne frega. Il governo fino adesso, per quel che consta al sindaco, non ha fatto nulla". Il sindaco di Napoli paragona quindi Berlusconi a "Ponzio Pilato" perché "se ne lava le mani". Dal suo blog, e non solo, Luigi de Magistris continua a ripetere quindi di continuare a voler essere "fiducioso che le altre istituzioni collaboreranno" ma sottolineando che se così non fosse "sindaco e vicesindaco proporranno un piano alternativo". "A quel punto - spiega il sindaco di Napoli - una volta abbandonati da tutti, è nostro dovere trovare una soluzione in totale autonomia". E mentre si discute, a Napoli continuano i roghi, che aumentano da una parte la difficoltà di smaltimento, perché una volta bruciati i rifiuti devono essere trattati come "speciali", e dall'altra creano un "pericolo imminente per la salute" dei cittadini, visto che "la situazione ambientale e sanitaria è grave", come afferma Luigi de Magistris nel corso di una conferenza stampa. Al sindaco di Napoli replica il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, che invece sostiene che "è estremamente improbabile" il rischio per la salute. E in attesa di capire se "le altre istituzioni collaboreranno" con il Comune di Napoli, vi è stato intanto uno sblocco di 8 milioni di fondi regionali e altre risorse comunali che serviranno per favorire la raccolta differenziata nella città. Il sindaco de Magistris assicura anche che nei prossimi giorni ogni municipio di Napoli avrà la sua "isola ecologica".

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