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Spari a Palazzo Chigi 2013: Appello conferma 16 anni per Luigi Preiti

La Corte d'Appello di Roma ha confermato i 16 anni di reclusione già inflitti in primo grado a Luigi Preiti, il 50enne muratore disoccupato di Rosarno, che il 28 aprile del 2013, giorno del giuramento del Governo Letta, sparò sei colpi di pistola davanti Palazzo Chigi. Nell'attentato rimase gravemente ferito il brigadiere Giuseppe Giangrande, più lievi le ferite di altri due carabinieri, l'appuntato Francesco Negri e il collega Delio Marco Murrighile

La Corte d'Appello di Roma ha confermato i 16 anni di reclusione già inflitti in primo grado a Luigi Preiti, il 50enne muratore disoccupato di Rosarno, che il 28 aprile del 2013, giorno del giuramento del governo Letta, sparò sei colpi di pistola (una Beretta 7,65) davanti a Palazzo Chigi. Nell'attentato rimase gravemente ferito il brigadiere Giuseppe Giangrande, e rimasero colpiti anche altri due carabinieri, l'appuntato Francesco Negri e il collega Delio Marco Murrighile. Luigi Preiti è stato condannato per plurimo tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma e ricettazione. Tra 90 giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza, ma ad oggi non è ancora del tutto chiaro il movente che spinse Luigi Preiti a sparare, anche se i giudici finora hanno ipotizzato che il muratore "aveva progettato l'attentato contro le istituzioni" ed in particolare contro i politici. Alla fine, però, a rimanere a terra sono stati 3 dei 4 carabinieri che sorvegliavano Palazzo Chigi. Nel corso di una dichiarazione spontanea resa durante il processo di primo grado, Luigi Preiti ha dimostrato pentimento per quello che ha commesso, affermando: "Se potessi mi sostituire a Giangrande prendendomi le sue sofferenze. Non volevo fare quello che ho fatto". Dopo la sentenza d'Appello Martina Giangrande, la figlia del brigadiere ferito che ha sempre dimostrato una grande forza d'animo un grande cuore, ha semplicemente dichiarato: "Sono soddisfatta, la condanna è stata confermata e va bene così. - aggiungendo - Mio padre sta meglio, le sue condizioni sono stabili e possiamo dirci soddisfatti di questo risultato".

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