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Processo Calciopoli, pg: Moggi "promotore" ma associazione a delinquere prescritta

Arriva in Cassazione il processo sullo scandalo Calciopoli. Il pg respinge la richiesta di proscioglimento per Luciano Moggi, ex dirigente deklla Juventus, dall'accusa di essere stato il "promotore" dell'associazione a delinquere, ma chiede l'annullamento senza rinvio, per prescrizione, della condanna a due anni e 4 mesi.

Il procuratore generale della Cassazione Gabriele Mazzotta ha chiesto, in merito al processo Calciopoli, l'annullamento senza rinvio, per prescrizione, della condanna a due anni e 4 mesi inflitta all'ex dirigente juventino Luciano Moggi per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Il pg ha inoltre chiesto l'annullamento senza rinvio per alcune singole imputazioni di frode sportiva con la formula "perché il fatto non sussiste". Respinta invece la richiesta di proscioglimento per Moggi dall'accusa di essere stato il "promotore" dell'associazione a delinquere. Il pg ha inoltre chiesto la prescrizione delle condanne inflitte ad Andrea e Diego Della Valle, proprietari della Fiorentina, e all'altro coimputato Pucci. Chiesto inoltre l'annullamento per prescrizione della condanna all'ex dirigente juventino Antonio Giraudo, condannato con rito abbreviato ad 1 anno e 8 mesi nel 2012. Il procuratore generale della Cassazione ha chiesto invece di confermare la condanna a un anno di reclusione (con pena sospesa) nei confronti dell'arbitro De Santis, unico imputato insieme agli arbitri Bertini e Dattilo, ad aver rinunciato alla prescrizione.
La Cassazione metterà la parola fine, circa 9 anni dopo i fatti, allo scandalo che riscrisse la classifica del campionato di Serie A 2005-06, cancellando due scudetti della Juventus (2004-05 e 2005-06) che hanno sancito la sua retorcessione in Serie B e disponendo pesanti penalizzazioni anche per Milan, Fiorentina e Lazio.

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