le notizie che fanno testo, dal 2010

Ligabue ai terremotati dell'Emilia: "cercherò di fare qualcosa"

Luciano Ligabue, di Correggio, città colpita dal terremoto del 1996, invita le istituzione a non abbandonare nessuno , e promette: "Cercherò di fare qualcosa pure io".

Luciano Ligabue è di Correggio, Comune dell'Emilia Romagna colpito dal terremoto nel 1996 (magnitudo 4,8 Richter e VII grado Mercalli, ndr), come ricorda lo stesso cantautore, che ha distrutto buona parte della cittadina, soprattutto il patrimonio artistico del centro storico, e causato due morti e un centinaio di feriti.
"Fece più danni di questo (in proporzione, naturalmente, ndr) - scrive su Facebook Ligabue - Eppure il trauma è più forte stavolta".
Per questo Luciano Ligabue si augura "che la Protezione Civile, lo Stato e le istituzioni stiano vicini alle persone più colpite, anche in un momento di crisi profonda come questo" perché "nessuno si deve sentire solo né abbandonato".
Luciano Ligabue riflette sul fatto che "le scosse del terremoto non sono solo fisiche" e che "la paura ti si piazza dentro e resti in balia degli eventi" perché "non c'è nessuno che possa rassicurarti. Si guarda allo storico, si cerca di fare un quadro ma alla fine diranno sempre che si tratta di un'anomalia e che non si può prevedere un bel niente. Ci si sente piccolissimi. Tutto diventa precario. Ma soprattutto si soffre l'impotenza di proteggere i propri cari".
Ligabue quindi promette: "Cercherò di fare qualcosa pure io anche se, come immaginerete, in questi giorni non è proprio facile - concludendo - Grazie a tutti quelli di voi che hanno fatto sentire la propria solidarietà ma ancora di più a quelli che aiuteranno anche solo con un piccolo pensiero".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: