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Omicidio Luca Varani: forse terza persona ha aiutato Manuel Foffo e Marc Prato

Ancora non è chiaro chi fra Manuel Foffo e Marc Prato abbia avuto un ruolo preminente nell'uccisione di Luca Varani visto che i due complici hanno finora fornito versioni differenti sull'omicidio. Marc Prato fa ricorso al Tribunale del riesame mentre Manuel Foffo sarà riascoltato a breve. Intanto, gli inquirenti ipotizzano che dopo il delitto una terza persona sia entrata nell'appartmento al decimo piano di via Igino Giordani.

"Bisogna vedere come andranno a finire le cose. Aspettiamo di capire di chi siano le responsabilità" dichiara Valter Foffo a Lorenzo D'Albergo di Repubblica, uscendo ieri sera dalla sua agenzia assicurativa a due passi dal palazzo di via Igino Giordani, dove abita con la moglie e dove al piano di sopra del loro appartamento il figlio Manuel Foffo ha seviziato e ucciso, in complicità con Marc Prato, il coetaneo Luca Varani. E proprio alla famiglia di Varani Valter Foffo rivolge il suo pensiero assicurando che la incontrerà nei prossimi giorni per chiedere loro "scusa". "Ci sono tre famiglie che hanno visto la loro esistenza andare in frantumi. Siamo tutti disperati. Il dolore è tanto" sottolinea Valter Foffo, anticipando che il figlio "verrà riascoltato a breve".

Oggi è stata invece sentita dai Carabinieri la moglie di Valter Foffo, Daniela, perché Manuel dopo l'omicidio di Luca Varani è sceso al piano di sotto e proprio alla madre ha chiesto degli stracci e del sapone, presumibilmente per ripulire la scena del delitto. La donna avrebbe assicurato di non essersi accorta di niente ma si è invece ricordata che "questo palazzo è strano. Ci gira un sacco di gente strana". Gli inquirenti però sono convinti che nelle circa 24 ore che separano il giorno dell'omicidio, avvenuto intorno alle ore 9 di venerdì 4 marzo, e la confessione di Manuel Foffo, avvenuta sabato 5 marzo, qualcuno possa essere entrato nell'appartamento dove si è consumata la tragedia. A breve verranno tolti i sigilli alla porta al decimo piano in via Igino Giordani e a quel punto saranno i RIS a decretare se una terza persona è entrata nell'appartamento. In questo caso, è probabile che questa persona possa venir accusata di favoreggiamento.

Ma l'obiettivo principale degli investigatori è ancora capire chi fra Manuel Foffo e Marc Prato abbia avuto un ruolo preminente nell'uccisione di Luca Varani visto che i due complici hanno finora fornito versioni differenti sull'omicidio. Foffo afferma che era Prato a volere morto Luca Varani, accusando Marc di averlo colpito per primo e di avergli dato il colpo di grazia. Diametralmente opposta la versione di Prato che dichiara: "Stavamo facendo un gioco erotico a tre, Manuel ha avuto un raptus e ha colpito Luca con un martello. Sono stato troppo debole per fermarlo", ammettendo però di averlo aiutato a finire il ragazzo.

Versione che comunque stride con il fatto che secondo la procura di Roma Marc Prato e Manuel Foffo avrebbero effettuato una sorta di macabro casting tra SMS e inviti per scegliere la vittima, il che aprirebbe la strada della premeditazione. Sembra infatti che i due somministrarono un sonnifero a Giacomo e tentarono di far bere un cocktail di alcol e cocaina ad Alex, i due ragazzi transitati nell'appartamento di via Igino Giordani prima dell'omicidio di Luca Varani. Intanto, spunta l'indiscrezione riferita da Il Messaggero che Marc Prato assumeva un farmaco per i disturbi bipolari e del comportamento da molti anni ma che 5 giorni prima del delitto lo ha sospeso autonomamente, senza che il suo medico lo sapesse. Gli era stato prescritto da quando era in cura per la psiche sofferente e per la sua tendenza a spingersi oltre i limiti.

E proprio il legale di Marc Prato, l'avvocato Pasquale Bartolo ha depositato ieri un ricorso al Tribunale del riesame, mossa finalizzata a conoscere gli atti dell'indagine che finora sono usciti solo sui giornali. Non farà invece ricorso Manuel Foffo, almeno per il momento, mentre i consulenti nominati dal gip hanno effettuato il prelievo del sangue per Foffo nell'ambito dell'incidente probatorio, che potrebbe avvenire nella giornata di mercoledì 16 marzo.

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