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Omicidio Luca Varani: Manuel Foffo e Marc Prato "personalità disturbate senza pietà"

Manuel Foffo e Marc Prato restano in carcere in attesa dle processo perché "l'efferatezza delle sofferenze inferte alla vittima prima di ucciderla sono indice di personalità disturbate, prive di sentimenti di pietà" come scrive il gip. Ancora discordanti le versioni di Manuel Foffo e Marc Prato. Nella casa del delitto tpassati altri 4 uomini prima dell'omicidio. Si cerca una ragazza bionda, forse l'ultima ad aver visto Luca Varani in vita.

Il gip Riccardo Amoroso ha firmato l'arresto di Manuel Foffo e Marc Prato, e solo le "importanti divergenze" nei racconti fatti dai due non permettono ancora di decidere sulle aggravanti della premeditazione, crudeltà e motivi abietti contestati dalla Procura. Per il gip c'è stata infatti una "fredda ideazione, pianificazione ed esecuzione di un omicidio efferato" quello di Luca Varani "preceduto da sevizie e torture, senza altro movente se non quello apparente di appagare un crudele desiderio di malvagità".

Il gip motiva infatti la detenzione in carcere con la "gravità dei fatti emersi" e "l'allarme sociale suscitato dalle loro personalità disturbate". Entrambi gli indagati sono giudicati "soggetti inaffidabili per i loro comportamenti irrazionali motivati dall'abuso di alcolici e stupefacenti". "Le modalità raccapriccianti della loro azione omicida, - scrive il gip - l'efferatezza delle sofferenze inferte alla vittima prima di ucciderla sono indice di personalità disturbate, prive di sentimenti di pietà, e come tali pericolose, e quindi anche in grado di ripetere condotte analoghe, tenuto conto dell'inquietante individuazione della vittima in apparenza scelta a caso e selezionata non è dato ancora sapere in base a quali sue caratteristiche personali correlate all'età, sesso, orientamento sessuale, ceto sociale o altro".

Manuel Foffo e Marc Prato non possono essere rimessi in libertà in attesa del processo poiché inoltre non si può "fare affidamento sui loro sensi di colpa, peraltro neppure manifestati, - osserva ancora il gip - in nome di una presunta occasionalità di condotte violente deliranti e di una loro eccezionalità rispetto a un'apparente normalità del loro consueto stile di vita".

Ad aggravare la posizione dei due indagati anche il fatto che finora Manuel Foffo e Marc Prato hanno fornito agli inquirenti versioni discordanti sulla dinamica dell'omicidio di Luca Varani. I due non riescono neppure a spiegare in maniera univoca perché Marc Prato si fosse travestito da donna prima che l'assassinio fosse commesso. Secondo Marc Prato, il travestimento servirebbe per convincere Manuel Foffo ad avere con lui dei rapporti perché negherebbe la propria omosessualità. Durante gli interrogatori, Manuel Foffo dichiara in effetti di non essere "attratto dagli omosessuali e - precisa - prima dell'arrivo di Luca Varani, nei tre giorni trascorsi assieme, ho avuto con Marc Prato solo un rapporto orale a causa dell'alcol e della droga che avevamo assunto". Per Foffo quindi il travestimento da donna di Prato rimane "inspiegabile". Secondo la versione di Marc Prato, Manuel Foffo avrebbe invece partecipato ad un rapporto a tre con Luca Varani. E' sempre Prato a sostenere che sarebbe stato Foffo a chiedere al futuro complice di uccidere Luca Varani dopo che questo sarebbe stato stordito con un non meglio precisato "farmaco".

Marc Prato scarica su Manuel Foffo anche la responsabilità di voler ricercare una vittima perché "voleva simulare uno stupro con un prostituto-maschio" dichiara l'indagato. Non trovando la persona adatta, i due chiamarono Luca Varani selezionata appunto come sottolinea il gip "non è dato ancora sapere in base a quali sue caratteristiche personali correlate all'età, sesso, orientamento sessuale, ceto sociale o altro".

"Ero infatuato di Manuel e ho cercato di assecondare la sua follia omicida, obbedendo in modo passivo alla sua richiesta di strozzarlo" afferma Marc Prato, raccontando però di non riuscire ad ucciderlo in quella maniera tanto che Luca Varani "pareva voler combattere per rimanere in vita". E' a quel punto che interverrebbe la "furia bestiale" di Foffo, sempre stando al racconto di Prato, che inizierebbe a colpire "in testa" la vittima "con il martello" ma senza riuscire ad ucciderlo. Marc Prato sostiene quindi di aver "aiutato" Foffo solo perché ormai Luca Varani era "in fin di vita e sarebbe stato meglio aiutare Manuel a portare a termine la sua azione omicida per evitare che soffrisse ancora".
"Secondo la descrizione di Prato, le plurime ferite e i colpi inferti tutti da Foffo non erano pertanto rivolti a provocare inutili sadiche sofferenze alla vittima, ma sarebbero stati tutti per uccidere e il conseguente accanimento di Foffo era dovuto soltanto all'incapacità di assestare dei colpi mortali" riassume quindi il gip.
Da parte sua Manuel Foffo spiega invece che si sentiva "minacciato" da Marc Prato, raccontando che l'idea di uccidere una persona era maturata già il giovedì e che si è poi concretizzata il venerdì 4 marzo mattina.

Ma prima di quel giorno, nell'appartamento in via Igino Giordani sono entrati altri 4 uomini. Uno è lo spacciatore albanese che avrebbe incassato 1.800 euro consegnando la droga ai due futuri assassini. Marc Prato si sarebbe recato in via Igino Giordani da Manuel Foffo martedì sera (1 marzo) "con vestiti maschili e una borsa con una parrucca e altri abiti femminili". In casa c'era già droga ma "serviva altra cocaina" racconta Prato durante l'interrogatorio e per questo motivo è stato chiamato Giacomo, un romano residente a Milano, già ascoltato nei giorni scorsi nel capoluogo lombardo. "Mercoledì abbiamo usato altra cocaina e abbiamo chiamato Alex" che Foffo ha raccontato di aver incontrato solo qualche giorno prima sulla Tiburtina. Prato sostiene che non avevano intenzione di andare a cercare qualcuno da uccidere accusando Manuel Foffo del fatto che "voleva avere un rapporto estremo con lo stupro". Da qui la ricerca di un prostituto e poi la chiamata a Luca Varani, a cui sarebbero stati offerti 150 euro per avere un rapporto sessuale. Nell'ultimo interrogatorio Foffo smentisce però quanto affermato da Prato dichirando: "Ho le mie perversioni ma non sono predatore sessuale, non sono uno stupratore".
Il quarto uomo che avrebbe partecipato al festino a base di alcol, cocaina e crystal meth sarebbe invece un soldato.

Da ieri inoltre i Carabinieri cercano anche una ragazza bionda, di 25 anni, che venerdì mattina attorno alle ore 7:00 è stata vista parlare da altri giovani con Luca Varani sul treno Viterbo-Roma diretto verso la stazione Ostiense. La ragazza potrebbe essere stata l'ultima persona ad aver visto in vita Varani. L'obiettivo di chi indaga è quello di capire i motivi che hanno portato Luca Varani ad entrare in quell'appartamento.

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