le notizie che fanno testo, dal 2010

Montezemolo: rischio Grecia esiste. Scenda in campo l'Italia. Futura?

Luca Cordero di Montezemolo, dalla Puglia, avverte che il nostro Paese "è sul ciglio del burrone" e che "il rischio Grecia esiste". Per questo spiega che "chi deve scendere in campo è l'Italia". Futura?

Da Bari, dove Luca Cordero di Montezemolo è intervenuto per inaugurare la sede pugliese dell'associazione da lui fondata, il presidente della Ferrari sottolinea come "Italia Futura ha le idee molto chiare su quello che si deve fare immediatamente per rimettere in moto l'Italia". Montezemolo, infatti, in un lungo discorso pubblicato sul sito della fondazione, fa proprio il monito pronunciato pochi giorni fa da Giorgio Napolitano, e cioè che "la politica siamo noi". E quindi, anche lui. Come già si mormora da diverso tempo a questa parte, infatti, la discesa in campo di Luca Cordero di Montezemolo sembra ormai imminente (http://is.gd/lIcETD), come d'altronde quella di diversi altri industriali, forse in vista di un necessario cambio d'immagine "al vertice" quando l'attuale classe politica diverrà ancor meno credibile di oggi. Anche se qualcuno probabilmente si chiederà se a cambiare sarà anche "la sostanza". Dalla Puglia Luca Cordero di Montezemolo ricorda che la situazione italiana si fa "sempre più fragile e difficile", avvertendo che ormai il nostro Paese "è sul ciglio del burrone", anche se forse in pochi si sono accorti che dall'altra parte c'è il precipizio. "Il meccanismo del 'tutti contro tutti' ha superato l'argine della politica e sta investendo la stessa società civile - spiega Montezemolo - Non possiamo permettercelo. Dobbiamo tornare tutti, immediatamente, ad abbassare i toni", e questo perché "questa volta rischia di saltare il banco". Per Luca Cordero di Montezemolo, infatti, "il rischio Grecia esiste" eccome, e questo perché l'Italia "non riesce, neanche davanti ad un pericolo mortale, a reagire in maniera coesa". "Nessuna categoria sociale può chiamarsi fuori dalla situazione del Paese" insiste il presidente della Ferrari, evidenziando che "mentre Moody's declassa l'Italia di tre livelli, il governo è paralizzato dai contrasti tra il Ministro dell'Economia e il Presidente del Consiglio", anche se Berlusconi sostiene che tra lui e Tremonti vige una "assoluta concordia ed armonia". Montezemolo sottolinea quindi che "c'è una sola priorità, salvare l'Italia dal rischio default", spiegando che per questo "Italia Futura ha sviluppato progetti, portato avanti idee e persino fatto proposte di legge, come nel caso degli emendamenti alla manovra finanziaria presentati da Nicola Rossi in Parlamento". Luca Cordero di Montezemolo ricorda poi come Italia Furura abbia detto "chiaramente, in tempi non sospetti" quello che pensava dell'operato dell'attuale governo. "Vedevamo chiaramente che le non decisioni di allora ci avrebbero condotto alla drammatica situazione di oggi" rammenta alla platea. Il presidente della Ferrari puntualizza però che "il momento della denuncia fine a se stessa è passato. Di rese dei conti e di toni urlati l'Italia non ha bisogno proprio perché se il Governo è debole, la situazione del Paese è drammatica" spiegando che "fra poco inizierà comunque una nuova fase". No al "finto rinnovamento" e alle finte aperture dei partiti alla società civile, esorta Montezemolo, spiegando che Italia Futura guarda "senza pregiudizi" a quelle "persone di qualità" che esistono "in tutti gli schieramenti" e che "hanno ben chiara la situazione, e sono consapevoli dell'urgenza e della direzione dello sforzo ricostruttivo e costituente che va messo in campo". Montezemolo evidenzia quindi che l'Italia ha "necessità" infatti di "un movimento" fatto da "politici moderati e riformisti dei diversi schieramenti, che oggi sono spesso isolati e delusi", visto che ormai sono state perdute "tutte e tre le grandi sfide della seconda Repubblica", e cioè "la rivoluzione liberale", il "cammino dell'opposizione verso un approdo riformista" e la "battaglia della Lega Nord". Montezemolo parla anche della Fiat, di cui è stato presidente fino al 2010, sottolineando che pur non volendo "entrare nel merito della vicenda tecnica sull'art. 8 e degli accordi intervenuti successivamente tra le parti sociali", ritiene che "se la più grande azienda privata italiana ritiene che la sua presenza in Confindustria sia d'impedimento al perseguimento degli obiettivi aziendali, qualcosa che non ha funzionato deve pure esserci", chiudendo questa breve parentesi sull'uscita della Fiat da Confindustria con l'auspicio che ciò che è accaduto possa "servire per avviare un momento di riflessione su ciò che è mancato". "Serve un progetto di ampio respiro, popolare e liberale - insiste ancora Luca Cordero di Montezemolo, ricordando tutte le proposte presentate al governo - Lavoriamo affinché sia possibile contribuire a un rinnovamento vero e profondo in tanti settori della nostra vita civile e politica", sostenendo che "chi deve scendere in campo è l'Italia". Futura?

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: