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Nobel Pace a Liu Xiaobo. Cina oscura web ma l'Occidente non brilla

Oggi è il giorno di Liu Xiaobo e il mondo occidentale sembra sdegnato per il comportamento dittatoriale e anti democratico della Cina, che oscura il web e censura la stampa. Ma "domani è un altro giorno" e gli stessi governi occidentali continueranno ad oscurare WikiLeaks.

Oggi è stato consegnato il Premio Nobel per la Pace a Liu Xiaobo, ma il dissidente cinese non ha potuto muoversi da Pechino visto che è ancora in carcere condannato per istigazione alla sovversione.
La sua colpa è aver espresso il suo pensiero e lottato per una Cina più democratica visto che, nonostate la costituzione cinese sulla carta garantisca ai suoi cittadini "libertà di parola, di stampa, di riunirsi e di manifestare" nei fatti troppo spesso non è così.
Per Pechino la cerimonia di premiazione è solo una "una farsa politica" che "non farà mai vacillare la determinazione del popolo della Cina lungo la via cinese al socialismo".
Una determinazione che passa dalla censura visto che testate giornalistiche, siti web, motori di ricerca, il sito ufficiale del Premio (nobelprize.org), il sito della tv norvegese Nrk (che ha trasmesso la cerimonia in streaming), la Bbc e la Cnn sono stati oscurati dal governo di Pechino.
Le forze di polizia cinesi, intanto, reprimono ogni forma di manifestazione, anche quella sotto l'ONU.
Inoltre il governo cinese ha impedito a tutti i relatori cinesi, avvocati esperti di diritti umani, di partecipare al "Rule of Law Dialogue", trattenendoli in patria come quei 250 attivisti che avrebbero potuto raggiungere Oslo per manifestare a favore di Liu Xiaobo, come denuncia Amnesty International.
La Cina ha addirittura oscurato l'appello di Barack Obama che è tornato a chiedere la liberazione dell'intellettuale cinese spiegando che rappresenta "valori universali" e che "merita il Nobel molto più di me lo scorso anno".
Anche la UE, intanto, continua a chiedere il rilascio di Liu Xiaobo e per tutta risposta la Cina organizza il premio "Confucio", una sorta di premio della pace in risposta al comitato di Oslo, assegnandolo al presidente taiwanese Lien Chan, per l'impegno dimostrato per il riavvicinamento di Pechino e Taiwan.
Oggi è il giorno di Liu Xiaobo e tutto il mondo occidentale sembra sdegnato per il comportamento dittatoriale e anti democratico della Cina, che calpesta ogni libertà fondamentale dell'uomo. Ma "domani è un altro giorno" e gli stessi governi oggi così profondamente indignati ricominceranno i loro rapporti economici con Pechino e magari continueranno anche a oscurare e perseguitare Julian Assange e WikiLeaks, in nome dell'ipocrisia mondiale.

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