le notizie che fanno testo, dal 2010

Lindsay Lohan: vulnerabilità ed espressività in un cortometraggio

Lindsay Lohan dovrà rimanere agli arresti domiciliari e quindi non potrà essere presente quando verrà proiettato al "Commercial Break", dal 1 al 5 Giugno, il cortometraggio che la vede protagonista assoluta. In lei "si proietta la nostra memoria", dice il regista. Un po' meno l'espressività, secondo altri.

Lindsay Lohan dovrà rimanere agli arresti domiciliari, concessi dalla Procura di Los Angeles, almeno fino al 29 giugno, visto che a quanto pare la sua pena a 4 mesi è stata ridotta a circa 35 giorni, come spiegherebbe un portavoce dell'attrice. Quindi, a rigor di logica, Lindsay Lohan non potrà essere presente (ma l'attrice ha abituato i suoi fans alle più disparate improvvisate, con o senza braccialetto elettronico) quando verrà proiettato al "Commercial Break", presentata dal Centro di Cultura Contemporanea Garage, il cortometraggio che la vede come protagonista assoluta. L'autore del cortometraggio è l'artista americano Richard Phillips, la cui opera è già stata presentata alla Gagosian Gallery di New York. Nel cortometraggio di 1.38 secondi (http://is.gd/7FAv3i) si può ammirare una Lindsay Lohan immersa nelle chiare acque di Malibu tuffarsi, riemergere e prendere il sole, il tutto inframezzato da immagini che vedono la bionda attrice pensierosa, di fronte a se stessa e alle onde del mare. Per l'artista Richard Phillips Lindsay Lohan "buca lo schermo" perché "ha un'incredibile presenza scenica". L'autore del cortometraggio spiega che la "vulnerabilità" di Lindsay Lohan "ha qualcosa di trascendentale" perché in lei "si proietta la nostra memoria, il nostro passato". Ciò che viene proiettato meno è forse la sua espressività.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: