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Peschereccio mitragliato: forse motovedetta libica è "italiana"

Il peschereccio Ariete di Mazara del Vallo (Trapani) è stato colpito da diversi colpi di mitragliatice sparati da una motovedetta libica. Forse la motovedetta che ha sparato potrebbe essere una delle 6 che il nostro governo ha "donato" alla Libia.

Il peschereccio Ariete di Mazara del Vallo (Trapani) è stato colpito da diversi colpi di mitragliatice sparati da una motovedetta libica. Il peschereccio, che stava "incrociando e non stava pescando", come l'afferma armatore mazarese Vincenzo Asaro, sembra si trovasse a a poche miglia delle coste libiche, al confine con la Tunisia. Dalle prime ricostruzione pare che la motovedetta libica gli avesse intimato uno stop e solo in seguito avrebbe fatto fuoco.
A bordo del peschereccio vi erano 10 uomini di cui 3 tunisini, e stando a delle prime indiscrezioni, riportate dall'agenzia di stampa Agi, "la motovedetta battente bandiera libica era del tutto simile ai mezzi usati dalla Guardia di Finanza italiana". Se ciò fosse confermato, questo farebbe supporre che la motovedetta che ha sparato contro un'imbarcazione italiana potrebbe essere una delle 6 che il nostro governo ha "donato" alla Libia e che servirebbe per pattugliare il mare e le coste da eventuali imbarcazioni di immigrati clandestini.
Il sindaco di Mazaro del Vallo, pur invitando il Ministro degli Esteri Frattini a farsi "portavoce della richiesta di un chiarimento", pensa che l'incidente sia stato causato da "una scelta istintiva del comandante" della motovedetta, ipotizzando che probabilmente "l'ordine di sparare" non sarebbe arrivato dal "governo libico" visto che "il governo di Gheddafi da qualche tempo ha dimostrato nei confronti dell'Italia un atteggiamento di amicizia e collaborazione". Insomma, sembra che la vicenda si chiarirà in breve tempo.

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