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Libia: uccisi 2 degli ostaggi italiani rapiti a luglio

La Farnesina informa che due dei quattro ostaggi italiani rapiti nel luglio scorso sono morti in una sparatoria nella regione di Sabrata in Libia. Marina Sereni del PD sottolinea: "Proprio per questo da mesi il governo sta operando, d'intesa con l'Europa e le Nazioni Unite, per costruire le condizioni di una più efficace presenza della comunità internazionale nell'area".

"La notizia dell'uccisione di due nostri connazionali da tempo ostaggi di Daesh in Libia riempie ognuno di noi di dolore e cordoglio verso le famiglie" commenta in una nota Marina Sereni, vicepresidente della Camera. I media hanno infatti diffuso alcune immagini di vittime di sparatoria nella regione di Sabrata in Libia e la Farnesina informa che da tali immagini e tuttora in assenza della disponibilità dei corpi, potrebbe trattarsi di due dei quattro italiani, dipendenti della società di costruzioni "Bonatti", rapiti nel luglio 2015 e precisamente di Fausto Piano e Salvatore Failla. Sono in corso verifiche da parte della Farnesina rese difficil però dalla non disponibilità dei corpi. I due italiani, insieme ad altri due connazionali, erano stati rapiti nel luglio scorso.
"Ora non è il momento delle polemiche, le strumentalizzazioni politiche si commentano da sole" afferma però la deputata PD, aggiungendo: "Il governo chiarirà le circostanze della morte dei due cittadini italiani e ci saranno altre occasioni per confrontarci sulla strategia per combattere il terrorismo jihadista di ISIS".
"Certo non possiamo far finta che la situazione in Libia, a poca distanza dalle nostre coste, non ci riguardi e non sia preoccupante. - aggiunge Sereni - Proprio per questo da mesi il governo - sempre informando il Parlamento - sta operando, d'intesa con l'Europa e le Nazioni Unite, per costruire le condizioni di una più efficace presenza della comunità internazionale nell'area".

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