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Libia: il mistero delle dimissioni del premier Abdullah al-Thinni

Abdullah al-Thinni, il primo minitro della Libia riconosciuto dalla comunità internazionale, ha annunciato in tv le proprie dimissioni. Il portavoce del governo però smentisce è spiega che il premier voleva solo dire che è pronto a lasciare l'esecutivo nel caso il popolo lo avesse richiesto, cosa che in realtà sta facendo in varie manifestazioni di protesta.

Abdullah al-Thinni, il primo minitro della Libia riconosciuto dalla comunità internazionale, ha annunciato in tv le proprie dimissioni. La decisione è arrivata dopo le varie manifestazioni di protesta contro Abdullah al-Thinni, con i libici che considerano il suo governo inefficace a fronteggiare la situazione che sta facendo precipitare sempre più nel caos il Paese. Dopo la diffusione della notizia, il portavoce del governo Hatem al-Arabi ha però specificato alla Reuters che il premier libico intendeva solo specificare che è pronto a lasciare l'esecutivo nel caso il popolo lo avesse richiesto. Eppure a Libya channel Abdullah al-Thinni ha espressamente dichiarato: "Mi dimetto ufficialmente e sottoporrò le mie dimissioni alla Camera dei Rappresentanti di domenica (9 agosto, ndr)". L'intervista, stranamente, è però stata mandata in onda solo martedì 11 agosto. Il premier ha inoltre anche aggiunto: "Le persone non hanno bisogno di protestare contro di me perché mi dimetto ufficialmente dalla mia posizione". Eppure, alla Reuters, il portavoce del governo ha chiarito che al-Thinni non ha mai consegnato la sua lettera di dimissioni. Abdullah al-Thinni è in carica dal marzo 2014, e già un mese dopo l'elezione aveva annunciato l'intenzione di volersi dimettere poiché la sua famiglia era stata minacciata. Il governo di al-Thinni ha sede nella città orientale di Tobruk e non a Tripoli, abbandonata circa un anno fa dopo che la capitale della Libia è stata occupata da gruppo armato che ha istituito un'amministrazione rivale sostenuta dalla coalizione di Alba Libica, non riconosciuta dalla comunità internazionale. Dall'ottobre 2014 in Libia sarebbero entrati inoltre miliziani affiliati al sedicente Stato Islamico che avrebbero preso il controllo della città di Derna.

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