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Libia: autobomba a Mellitah, joint venture Eni-Noc. ISIS rivendica

Una autobomba è esplosa a Tripoli di fronte al quartier generale di Mellitah, joint venture di petrolio e gas tra Eni e la compagnia di stato libica Noc. L'Agi riporta che l'ISIS avrebbe rivendicato l'attentato.

Una autobomba è esplosa a Tripoli (Libia) di fronte al quartier generale di Mellitah, joint venture di petrolio e gas tra Eni e la compagnia di stato libica Noc. Lo riferice la Reuters che cita alcuni testimoni del luogo. L'esplosione avrebbe causato danni al primo piano dell'edificio ma, stando alle prime ricostruzioni dell'attentato, non ci sarebbero feriti. Secondo quanto riporta Channel NewsAsia, un portavoce dell'Eni avrebbe infatti assicurato che l'esplosione non avrebbe provocato "nessuno ferito e nessun danno significativo agli uffici". L'Agi riporta che l'ISIS avrebbe rivendicato l'attentato scrivendo, su un profilo Twitter legato all'autoproclamato Califfato: "I soldati dello Stato islamico sono stati in grado di colpire una delle tane dei rinnegati a Tripoli".

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