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Libia: ONU discute su no fly zone. Francia preme, Russia frena

Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU è pronto a discutere su una bozza di risoluzione per imporre una "no fly zone" sulla Libia, visto che in questi giorni le forze di Gheddafi sembra che stiano riconquistanto alcuni dei territori che erano in mano ai ribelli del regime.

Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU è pronto a discutere su una bozza di risoluzione per imporre una "no fly zone" sulla Libia, oltre a nuove sanzioni contro il regime di Gheddafi, che in questi giorni sembra che stia riconquistanto alcuni dei territori che fino alla settimana scorsa erano in mano ai ribelli. A presentare il progetto al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, come avevano anticipato, la Lega Araba, convinta che a questo punto la "no fly zone" è l'unica contromossa da adottare per combattere le violenze della dittatura di Gheddafi, che non sembra intenzionato a lasciare il potere. Il progetto di risoluzione è già stato distribuito ai 15 Paesi membri del Consiglio di sicurezza, e oggi intorno alla 11 è convocata una riunione al Palazzo di Vetro per la discussione. Il testo della bozza, stando a quanto riporta la Reuters, autorizzerebbe "tutte le misure necessarie per rinforzare" un divieto di sorvolo. Non tutti, tra i 15 Paesi membri, sembrano però favorevoli ad autorizzare la "no fly zone" sulla Libia, che equivarebbe ad un intervento militare. Mentre la Francia preme, la Russia e la Germania sembrano infatti ancora dubbiosi.
Il ministro degli Esteri francese Alain Juppé avrebbe affermato sull'argomento che se l'ONU avesse autorizzato l'uso della "forza militare la settimana scorsa forse il capovolgimento a sfavore dell'opposizione non ci sarebbe stato".

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