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Libia, ONU: anche ribelli macchiati di crimini di guerra

La Commissione d'inchiesta dell'ONU andata in Libia per osservare con i propri occhi l'andamento della guerra rende noto che non solo le forze fedeli a Gheddafi si sono macchiate di azioni che costituiscono crimini di guerra ma anche i ribelli. Quelli che la NATO sta aiutando.

Un brutta notizia arriva dalla Commissione d'inchiesta dell'ONU creata dal Consiglio dei diritti dell'Uomo che, dopo essersi recata in particolar modo a Tripoli e a Bengasi (Libia) per osservare con i propri occhi l'andamento della guerra, ha concluso non solo che "crimini contro l'umanità e crimini di guerra sono stati commessi dalle forze governative della Libia" (quindi dalle forze fedeli a Gheddafi) ma anche che "alcune azioni che costituiscono crimini di guerra" sono state commesse dalle forze di opposizione. Da quei ribelli, cioè, che la NATO sta aiutando (anche attraverso la consegna di armi, come ha svelato uno scoop di Independent) per far cadere il regime del colonnello Gheddafi. Come sempre, quindi, in guerra i confini tra buoni e cattivi diventano estremamente labili. Cosa succederà infatti se alla fine di questo conflitto si verrà a sapere che i ribelli si sono macchiati degli stessi crimini di coloro che stanno ancora al potere? Avranno la stessa legittimità che oggi viene accordata loro a livello internazionale?

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