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Libia:NATO uccide figlio Gheddafi o è trucco per coprire loro omicidi?

Le notizie che arrivano dalla Libia continuano ad essere poco chiare. Per i ribelli la NATO ha ucciso il figlio più giovane di Gheddafi, per il governo libico invece è una notizia falsa che serve "a coprire i loro omicidi". E la NATO non sa che dire.

Come afferma Augusto Di Stanislao dell'Italia dei Valori, quella in Libia è una "gestione" che è stata "fin dall'inizio poco chiara, con tanti lati oscuri e contraddizioni". E infatti, ancora una volta, le notizie che arrivano dalla Libia appaiono confuse. Da una parte vi sono i ribelli di Bengasi che affermano che un raid aereo della NATO, nella città di Zlitan, ha ucciso il figlio più giovane del colonnello Gheddafi, Khamis, insieme ad altri 32 fedelissimi del dittatore. Khamis Gheddafi era il comandante di una delle unità migliori del Rais, la più temuta dai ribelli che infatti hanno ribattezzato il sestogenito del colonnello come "il macellaio". Dall'altra parte il portavoce del governo libico, Moussa Ibrahim, afferma invece che la notizia sarebbe totalmente "falsa" e che servirebbe solo a "nascondere il loro crimine a Zlitan e l'uccisione della famiglia al-Marabit". "Uno sporco tranello per coprire i loro omicidi" conclude Moussa Ibrahim, smentendo quindi la morte di Khamis Gheddafi. La NATO si limita invece a confermare il raid, dove sarebbe stato colpito un obiettivo di comando nell'area di Zlitan, ma spiega che, non avendo uomini sul posto, non è "in grado di confermare nulla al momento".

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