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Libia: Italia la bombarda per proteggere i civili. "Rinsavite"

L'Italia, ha deciso il governo, bombarderà la Libia naturalmente al fine "di assicurare la cessazione di ogni attacco contro le popolazioni civili". Ma il vicario di Tripoli ammonisce: rinsavite, così si sta distruggendo la Libia.

L'Italia, ha deciso il governo, bombarderà la Libia, naturalmente solo "con missili di precisione su obiettivi specifici" e soprattutto al fine "di assicurare la cessazione di ogni attacco contro le popolazioni civili". Come sottolinea una nota di Palazzo Chigi, infatti, l'intento è quello "di contribuire a proteggere la popolazione civile libica" e anche Barack Obama, chiamato direttamente da Silvio Berlusconi per informarlo della decisione, specifica che questa "ulteriore pressione è necessaria per rafforzare la missione di protezione dei civili". D'altronde, un Premio Nobel per la Pace non va certo a fare la guerra. Anche il Ministro della Difesa, a SkyTg24 , spiega che "le ragioni di cambiamento e accrescimento di assetti" da parte dell'Italia nella missione in Libia "dipende esclusivamente o soprattutto dal maggior rischio che stanno correndo i cittadini libici", e pure il PD sembra soddisfatto, tanto che Anna Finocchiaro annuncia il loro assenso "se verranno confermati i confini della risoluzione ONU 1973", come d'altronde ha già specificato in una nota palazzo Chigi. Insomma, l'Italia, come gli altri alleati, bombardano la Libia ma solo per il bene della popolazione civile, eppure solo ieri mattina "una ventina di donne" sono andate dal vicario di Tripoli per pregarlo "di fare qualcosa perché terminino i bombardamenti NATO, perché sono spaventate e lo sono ancora di più i loro bambini", come racconta monsignor Innocenzo Martinelli a La Stampa (http://is.gd/YgJObh). L'unica voce contraria ai bombardamenti arriva quindi da monsignor Martinelli, che sottolinea che con questa guerra si sta "distruggendo la Libia" appellandosi direttamente a Berlusconi affinché riveda "questa decisione" e riavvii "un'azione diplomatica". "Per favore. L'Italia dica 'ci siamo sbagliati e abbandoni questa strada, che offende la dignità dell'uomo e va contro quanto auspicato anche nelle ultime ore da Benedetto XVI'. Non c'è solo la forza: rinsavite".

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