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Libia, Francia: NATO non eserciterà pilotaggio politico

Dopo qualche giorno di "tira e molla", soprattutto a causa delle reticenze della Francia di Sarkozy, il comando delle operazioni della missione in Libia "Odyssey Dawn" si sposta dall'ONU alla NATO, ma la Francia precisa il ruolo che dovrà assumere.

Dopo qualche giorno di "tira e molla", soprattutto a causa delle reticenze della Francia di Sarkozy, il comando delle operazioni della missione in Libia "Odyssey Dawn" si sposta dall'ONU alla NATO, anche se non è ancora chiaro il perché e in tanti si domandano il motivo di questo cambio di strategia, visto che prima di decidere per la "no fly zone" si è attesa correttamente l'approvazione da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
A dare una prima risposta a questo quesito ci pensa il ministro degli esteri Franco Frattini spiegando al Senato che con l'ONU era "necessario partire con un azione urgente che scongiurasse il massacro dei civili", ma che ora "dobbiamo tornare alle regole con un unica catena di comando unificato alla NATO".
Ma la Francia, attraverso il ministro degli Esteri francese Juppè, precisa però che l'Alleanza Atlantica avrà solo "un ruolo tecnico nelle operazioni in Libia e non eserciterà il pilotaggio politico" ma interverrà come "strumento di pianificazione e di condotta operativa".
Intanto il portavoce della NATO Oana Lungescu afferma che l'Organizzazione è pronta "ad agire se e quando sarà richiesto".

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