le notizie che fanno testo, dal 2010

Libia, FederPetroli: c'è rischio blocco totale forniture energetiche

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite decide che per il momento non ci sarà nessun intervento militare in Libia nonostante l'avanzata dell'ISIS. FederPetroli Italia però avverte: "Rischiamo un blocco totale delle forniture e la piena operatività petrolifera italiana in territorio libico. Sono a rischio tutti i giacimenti sia onshore che offshore".

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni riferisce in Parlamento sulla crisi in Libia ma il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite decide che per il momento non ci sarà nessun intervento militare, e questo nonostante tutti si dicano estremamente minacciati dall'avanzata del temibile quanto cinematografico Stato Islamico. L'ONU infatti preferisce rilanciare l'azione diplomatica del suo inviato Bernardino León. L'Italia però rischia, non tanto di verder sbarcare sulle sue coste i miliziani dell'ISIS ma perché buona parte del nostro approvvigionamento energetico arriva proprio dalla Libia. Michele Marsiglia, Presidente della FederPetroli Italia, infatti avverte che almeno dal 2011, quando la Federazione aveva sollevato in una audizione parlamentare alla Camera le possibili criticità, il governo ha agito "senza una chiara strategia" e quindi "oggi rischiamo un blocco totale delle forniture e la piena operatività petrolifera italiana in territorio libico, situazione già altalenante e con flussi non regolari in questi ultimi anni". Marsiglia sottolinea infatti che "il Califfato Islamico è solo l'ultimo arrivato", denunciando che "da anni è mancata una strategia geopolitica e di dialogo costruttiva con la Libia". Il Presidente della FederPetroli Italia evidenzia infatti come il nostro Paese abbia "atteso nuove alleanze politiche interne nella speranza di stabilità, sempre con un distacco, sia prima che dopo la morte di Gheddafi", precisando però che "dopo ben quattro anni, la situazione è solo peggiorata". Marsiglia chiarisce: "Lo scenario è stato da noi monitorato continuamente, come facciamo con diversi Paesi del Medio Oriente e non sono mancate comunicazioni di pericolo, ma sicuramente l'argomento non era di primaria importanza e adesso, la situazione è fuori controllo". Il Presidente della FederPetroli Italia quindi avvisa: "Riteniamo che siano a rischio tutti i giacimenti sia onshore che offshore".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: