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Ignazio Scaravilli liberato ma una settimana fa ed è ancora a Tripoli

Ignazio Scaravilli, il medico catanese sequestrato in Libia il 6 gennaio 2015 è stato liberato ma a quanto pare già da una settimana. L'Huffington Post rivela che il medico sarebbe stato "trattenuto in segreto dalle autorità di Tripoli" che vorrebbero in cambio di Ignazio Scaravilli "il pieno riconoscimento politico del governo filo-islamico". All'Adnkronos fonti precisano però che "sulla vicenda non è in corso alcuna trattativa".

Ignazio Scaravilli, il medico catanese sequestrato in Libia il 6 gennaio scorso da un gruppo di jihadisti legati galassia radicale di Ansar-al-Sharia, è stato liberato con il concorso delle autorità di Tripoli ed è in buone condizioni di salute. Attaualmente, il medico 68enne è a Tripoli in attesa di tornare in Italia. Il mistero sul ritorno di Ignazio Scaravilli nasce quando l'Huffington Post rivela che il medico sarebbe stato "liberato una settimana fa ma poi trattenuto in segreto dalle autorità di Tripoli che in cambio del suo rientro avrebbero preteso in un primo momento dall'Italia il pieno riconoscimento politico del governo filo-islamico al pari di quello che Roma ha concesso al governo di Tobruk guidato da Abdullah al-Thani". Fonti qualificate riferiscono invece all'Adnkronos che "sulla vicenda non è in corso alcuna trattativa con il governo di Tripoli" e che si confida di riportare in Italia Scaravilli "a breve, entro un paio di giorni".

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