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ISIS bombarda Sirte. Condanna da Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, USA

"I Governi di Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti condannano con forza gli atti barbarici che terroristi affiliati all'ISIS stanno perpetrando nella città libica di Sirte" si legge in una nota della Farnesina, specificando la preoccupazione in merito alle "notizie che parlano di bombardamenti indiscriminati su quartieri della città densamente popolati e atti di violenza commessi al fine di terrorizzare gli abitanti".

"I Governi di Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti condannano con forza gli atti barbarici che terroristi affiliati all'ISIS (Stato Islamico, ndr) stanno perpetrando nella città libica di Sirte" si legge in una nota della Farnesina, specificando la preoccupazione in merito alle "notizie che parlano di bombardamenti indiscriminati su quartieri della città densamente popolati e atti di violenza commessi al fine di terrorizzare gli abitanti". In maniera congiunta, quindi, Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti fanno "appello a tutte le fazioni libiche che desiderano un Paese unificato e in pace affinché uniscano le proprie forze per combattere la minaccia posta da gruppi terroristici transnazionali che sfruttano la Libia per i loro scopi" ribadendo al contempo l'appoggio "al processo di dialogo guidato dal Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Bernardino Leon".
"Gli avvenimenti terribili che stanno accadendo a Sirte sottolineano ancora quanto sia urgente che le varie fazioni libiche trovino un accordo per la formazione di un Governo di Concordia Nazionale che, in cooperazione con la comunità internazionale, possa garantire la sicurezza al Paese contro i gruppi di estremisti violenti che cercano di destabilizzarlo" si prosegue. Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti ribadiscono quindi infine che "non esiste una soluzione militare al conflitto politico in Libia" ma che rimane la preoccupazione "per la situazione economica e umanitaria che peggiora giorno dopo giorno". Per questo motivo Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti informano che sono "pronti a sostenere la messa in pratica di questo accordo politico, affinché il Governo di Concordia Nazionale e tutte le nuove istituzioni nazionali possano funzionare efficacemente e venire incontro alle necessità più urgenti del popolo libico".

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