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Gianluca Salviato libero. Ancora 4 gli italiani rapiti all'estero

Dopo Marco Vallisa, il Ministero degli Esteri conferma anche la liberazione di Gianluca Salviato, rapito in Libia il 22 marzo 2014. Rimangono quindi quattro gli italiani ancora sequestrati all'estero: Giovanni Lo Porto, padre Paolo Dall'Oglio, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli.

Dopo Marco Vallisa, il tecnico italiano della ditta Piacentini rapito in Libia a Zwara il 5 luglio 2014, il Ministero degli Esteri conferma anche la liberazione di Gianluca Salviato, rapito in Libia il 22 marzo 2014. Salviato è tornato in Italia nella notte del 16 novembre, a bordo di un aereo decollato all'aeroporto di Tobruk, nell'est della Libia. "Erano terroristi islamici, ma mi hanno trattato bene. Mi hanno dato i farmaci di cui avevo bisogno" racconta Gianluca Salviato, che soffre di diabete. Al momento del rapimento, Salviato era a Tobruk per seguire i lavori di realizzazione degli impianti fognari della città per conto dell'impresa Enrico Ravanelli di Venzone (Udine). Come accaduto per Marco Vallisa, anche in questo caso fonti militari libiche parlano del pagamento di "un grosso riscatto da parte del governo italiano ai gruppi armati di Derna", anche se ovviamente dalla Farnesina non arrivano conferme.
Rimangono quindi quattro gli italiani ancora sequestrati all'estero: il cooperante palermitano Giovanni Lo Porto, scomparso il 19 gennaio 2012 tra Pakistan e Afghanistan; il gesuita romano padre Paolo Dall'Oglio, sequestrato a fine luglio 2013 in Siria; le due giovani cooperanti lombarde Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, scomparse in Siria dal 31 luglio 2014.

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