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Siria: sale tensione al confine con Libano. Mogherini: preservare unità nazionale

Mentre si diffonde la notizia del rapimento in Siria di due cooperanti italiane, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli del Progetto Horryaty, al confine con il Libano sale la tensione, con scontri al confine. Federica Mogherini invita le forze politiche libanesi a preservare l'unità nazionale.

Anche se ultimamente dimenticata dai media mainstream, la guerra in Siria non è mai cessata, così come l'emergenza umanitaria. Mentre si diffonde la notizia del rapimento in Siria di due cooperanti italiane, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli del Progetto Horryaty, al confine con il Libano sale la tensione. Nella regione di Arsal, località di circa 35.000 abitanti a maggioranza sunnita, fra il 2 e il 6 agosto sono rimasti uccisi almeno 16 soldati in combattimenti con miliziani sunniti sconfinati dalla Siria. Gli scontri, però, hanno causato anche molte vittime civili. Secondo fonti ONU, almeno 38 persone sono state uccise e 268 sono rimaste ferite nei combattimenti che hanno interessato la città, dove sono recensiti anche 47.000 rifugiati. Come riporta l'agenzia di stampa Misna, oggi due sceicchi salafiti avrebbero raggiunto Arsal per ottenere il ritiro dei ‘jihadisti’ siriani dalla zona ed evitare una prolungata offensiva militare. L'edizione on-line del quotidiano L’Orient-Le Jour riassume: "Il Libano, che porta avanti ufficialmente una politica di neutralità verso il conflitto in Siria, è profondamente diviso su questa guerra che esacerba le divisioni confessionali. I sunniti sono in maggioranza partigiani della ribellione, gli sciiti, guidati da Hezbollah, sono in maggioranza a favore del presidente siriano Bashar al-Assad, un alawita". Sdegno dalla comunità internazionale per gli attacchi contro l'esercito libanese, anche perché il Libano, Paese di appena quattro milioni di abitanti,accoglie al momento il più alto numero di rifugiati siriani nella regione, un milione e 100.000, causati dalla guerra iniziata nel marzo 2011. Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, afferma: "Questi attacchi possono avere serie ripercussioni sulla tenuta non solo del Libano, ma dell'intera regione, dunque rinnoviamo il nostro sostegno e il nostro incoraggiamento a tutte le forze politiche libanesi affinché preservino l'unità nazionale, l'integrità territoriale e la sovranità del paese, di fronte al rischio di derive settarie che in passato hanno già portato gravissimi danni e sofferenze al Libano". La Mogherini prosegue: "L'Italia continuerà ad appoggiare gli sforzi di stabilizzazione del paese, centrati sul ruolo delle Forze Armate libanesi e sul loro rafforzamento. - ricordando - Da tempo siamo impegnati in una stretta collaborazione con le Forze Armate libanesi, come confermato dalla Conferenza di Roma del 17 giugno scorso. E siamo in prima linea anche con la missione Unifil che, sotto il comando italiano, continua a svolgere un ruolo essenziale di stabilizzazione nel sud del Libano".

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